I giganti della montagna

i giganti della montagna piccolo teatro 2019
Dal 27 febbraio al 10 marzo 2019 al Piccolo Teatro Strehler in scena I Giganti della Montagna di Luigi Pirandello, con la regia di Gabriele Lavia.

Una compagnia di teatranti guidata dalla contessa Ilse arriva alla villa detta “La Scalogna”, dove vive uno strano mago che dà loro rifugio: Cotrone, che dice di essersi fatto ‘turco’ per il fallimento della poesia della cristianità. Ma chi è Cotrone? Certamente è Pirandello stesso. Ma non solo, «è anche qualcosa di più» – scrive Gabriele Lavia nelle note di regia – «È colui che vive rifugiato o emarginato nella propria illusione che il Teatro, cioè l’arci-poesia, la poesia originaria, possa essere il Luogo Assoluto. Fuori da ogni contaminazione. Lontano da quei Giganti, da quelle ‘forze brute’, da quegli uomini (forse noi stessi!) che mettono paura solo a sentirli passare al galoppo!».

Nella Villa avvengono le magie dell’Arte: straordinari prodigi che non hanno bisogno di mezzi materiali per accadere. Succedono e basta. Questi eventi sono possibili solo nel mondo dell’‘oltre’, della fantasia, della sovra-realtà, ai confini della coscienza, ai margini dell’esistenza, dove finisce quel gruppo di attori sperduti e disperati, perché senza più un teatro dove recitare, goffi sacerdoti di un’arte delusa, infelice, incompresa, impoverita, com’è diventato il Teatro. Un tempo e un luogo indeterminati, tra la favola e la realtà. Ed è in questo luogo sospeso, in questo tempo non misurato, che il Teatro può accadere, nella “finita infinità” che è la solitudine dell’ “anima sola con se stessa”. Continua il regista: «Noi sappiamo che Pirandello sapeva con certezza di dover morire mentre scriveva i Giganti, il cui titolo iniziale doveva essere I fantasmi. Al medico che lo visitava aveva domandato, un po’ irritato: ‘Dottore mi vuol dire che è questo?’. E il dottore gli aveva risposto: ‘Professore... lei non deve aver paura delle parole…. questo è… morire’. Pirandello, che stava scrivendo una nuova sceneggiatura del Mattia Pascal, la mette da parte e scrive i Giganti di cui aveva già alcune scene del primo atto. Alla fine del secondo atto scrive le ultime cinque parole della sua vita e di tutto il Teatro delle maschere nude: ‘Io ho paura, ho paura...’. È proprio quell’ ‘Io…’ che mi fa pensare che Pirandello sapesse, con paura, che non avrebbe mai scritto il terzo atto, lasciando I giganti della montagna meravigliosamente compiuti nella perfetta incompiutezza umana.»

I Giganti della Montagna di Luigi Pirandello Regia Gabriele Lavia Scene Alessandro Camera Costumi Andrea Viotti Musiche Antonio Di Pofi Luci Michelangelo Vitullo Maschere Elena Bianchini Coreografie Adriana Borriello Con Gabriele Lavia La Compagnia della Contessa: Federica Di Martino, Clemente Pernarella, Giovanna Guida, Mauro Mandolini, Lorenzo Terenzi, Gianni De Lellis, Federico Le Pera, Luca Massaro Gli Scalognati: Nellina Laganà, Ludovica Apollonj Ghetti, Michele Demaria, Daniele Biagini, Marika Pugliatti, Beatrice Ceccherini I Fantocci (personaggi della "Favola del figlio cambiato"): Luca Pedron, Laura Pinato, Francesco Grossi, Davide Diamanti, Debora Iannotta, Sara Pallini, Roberta Catanese, Eleonora Tiberia Produzione Fondazione Teatro della Toscana in coproduzione con Teatro Stabile di Torino, Teatro Biondo di Palermo

Orari: martedì, giovedì e sabato, ore 19.30 | mercoledì e venerdì, ore 20.30 (eccetto venerdì 1 marzo, ore 15 pomeridiana per scuole) | domenica, ore 16 (lunedì riposo) Prezzi: platea 33 euro | balconata 26 euro Informazioni e prenotazioni: +39 02 42411889 | www.piccoloteatro.org
  • 26-02-2019 - 10-03-2019
  • Piccolo Teatro StrehlerLargo Greppi, 1 · 20121 MILANO · Italia
Gabriella Steffanini

Gabriella Steffanini

Cresciuta professionalmente nel mondo dell’editoria e della comunicazione, oggi, con il progetto FourExcellences, ha concretizzato un sogno. Attrice per hobby, yogi nell’anima e sportiva per vocazione, è un mix di caos, silenzio, musica, generosità, amore, amicizia, favole, vecchio, moderno, tablet, pc, libri e parole, parole, parole… Cosa saremmo senza? Content creator & Digital PR.
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