L’appuntamento, a ingresso gratuito, è dedicato e aperto a tutti, e sovverte l’immagine rarefatta ed elitaria che comunemente definisce la poesia, rivolgendosi ad un pubblico ampio, compresi bambini, ragazzi ed anziani, anime solitarie, coppie e famiglie, insonni cronici e nottambuli e vedrà avvicendarsi sul palco oltre 200 tra lettori e autori, per un percorso fatto di parole, incontri, performance, filmati, incursioni musicali, che si susseguono in una serie di interventi originali, appassionati, discreti, timidi, spavaldi.
Saranno presenti poeti, italiani e stranieri, viventi e non, attrici e attori, editori, il direttore della Fondazione Cesare Pavese, studenti e professori, gli organizzatori del Premio Alberto Dubito, i poeti della Lega Italiana Poetry Slam, artisti e designer, musicisti e cantanti, cuochi e sommelier, costumisti e architetti, medici e psicoanalisti, giornalisti e commentatori, e gli allievi delle scuole civiche, cercatori di parole, lettori e sostenitori.
Il progetto vuole essere un evento in cui la poesia, che ci ricorda cosa si provi a esser vivi, abbraccia altre forme ed esce dalla pagina stampata.
Poche regole, molta magia: ai lettori è stato chiesto di portare una o più poesie da leggere che verranno svelate solo una volta saliti sul palco, secondo una scaletta suddivisa in maratone da un’ora e mezza di full immersion in cui ogni lettore ha 5 minuti a disposizione, per un totale di 960 minuti di poesia parlata, sentita, vissuta, recitata, segnata e performata.
La Fondazione Famiglia Rana, da sempre sostenitrice della Cultura Sorda, provvederà per tutte le ventiquattro ore ad un servizio di traduzione simultanea in LIS – Lingua Italiana dei Segni, per rendere la poesia godibile anche a chi ascolta con gli occhi.
Oltre all’anima verrà nutrito anche il corpo, grazie a Pastificio Rana, Lavazza, Ella e Antonio Capaldo di Feudi di San Gregorio, Birrificio Lambrate e Maida Mercuri: durante le interruzioni tra una sessione di poesia e l’altra, che dureranno sempre 30 minuti, sarà possibile mangiare pasta fresca ripiena, bere un caffè e brindare con un bicchiere nelle postazioni allestite nel foyer del teatro.
Per rispetto dei lettori e del pubblico presente, l’accesso alla sala è consentito solo all’inizio di ogni sessione poetica (all’incirca ogni ora e mezza).
I poeti non dormono la notte è un appuntamento di Elfo50, palinsesto di eventi per i 50 anni del Teatro dell’Elfo.








