Icaro, le cadute

Icaro le cadute Lucia Lamacchia e Franco Raggi
Dal 5 al 26 marzo 2020 la Galleria Francesco Zanuso ospita la mostra Icaro, le cadute. Il racconto per immagini di Lucia Lamacchia e Franco Raggi intorno al tema della caduta evocata nel metaforico viaggio di Icaro.

Un connubio concettuale e iconico caratterizza le opere dei due artisti dove i soggetti che cadono, realizzati da Lucia Lamacchia, trovano luoghi simbolici sui quali atterrare nei lavori di Franco Raggi. Un parallelismo che allude al mito di Icaro sia per quanto concerne l’atto della caduta, sia nel ricordo di suo padre, Dedalo, architetto, e creatore, in questo caso, di strutture pronte ad accogliere e attenuare lo schianto.

Lucia Lamacchia dal 2010 dedica la sua ricerca artistica allo studio del vuoto. Le figure che ritrae, persone, animali e oggetti sono rappresentati in caduta libera, in posizioni differenti, involontarie e inconsuete, con atteggiamenti di resistenza o di abbandono nei confronti della gravità. Attorno a loro, lo spazio totalmente bianco del foglio descrive il vuoto, l’assenza, che, in una sorta di gioco fra elementi contrapposti con i personaggi disegnati, assume fondamentale importanza. La selezione di opere in mostra, realizzate fra il 2018 e il 2020, presenta persone e animali; si passa da un boxeur ad una calciatrice che nel movimento atletico perdono l’equilibrio, da un bambino intento a saltare a una donna che compie un salto nel vuoto, fino a un direttore d’orchestra che a braccia aperte, nell’atto di dirigere, sprofonda in uno spazio sconosciuto. Caratterizzati da un tratto delicato e dai colori sfumati, questa serie disegni a pennarello su carta vuole essere come afferma l’artista “un’esortazione a lasciarsi andare e  a godersi la caduta, nell’ottica positiva che questa sia una metamorfosi, un nuovo inizio…”.

Nella stessa direzione sono orientati i disegni di Franco Raggi, pensati come risposta alle figure cadenti di Lucia Lamacchia; paesaggi immaginari dal titolo “Luoghi organizzati per cadute improbabili” che danno vita ad ambienti adatti alle cadute, predisposti ad attutire il colpo, a salvare coloro che precipitano. L’artista inserisce in scenari naturali e desolati, scarsi di vegetazione, delle costruzioni arcaiche e irreali, tralicci, muri senza stanze e soffitti, zattere, strutture labirintiche, con al loro interno teli, cuscini, tappeti erbosi, parti morbide per alleviare l’impatto al suolo. In questi lavori ad acquerello emerge la vena ironica e paradossale, legata alla poetica di Franco Raggi che nei suoi disegni, allestimenti, scenografie e oggetti, spesso si sofferma su collegamenti tra concetti opposti come “Stabile/Instabile”, “Mobile/Immobile”, “Antico/Moderno”.

Inaugurazione: mercoledì 4 marzo ore 18.00-21.00 Orari: lunedì-giovedì ore 15.00-19.00 | venerdì e altri orari visite su appuntamento Ingresso: libero Info pubblico: tel. +39 335 6379291 | francesco.zanuso@gmail.com | www.galleriafrancescozanuso.com
Didascalia. Franco Raggi. Luoghi organizzati per cadute improbabili. Luogo n. 8, 2020. Acquerelli e inchiostro su carta cm.37x26.
  • 04-03-2020 - 26-03-2020
  • Galleria Francesco ZanusoCorso di Porta Vigentina, 26 · 20122 MILANO · Italia
Gabriella Steffanini

Gabriella Steffanini

Cresciuta professionalmente nel mondo dell’editoria e della comunicazione, oggi, con il progetto FourExcellences, ha concretizzato un sogno. Attrice per hobby, yogi nell’anima e sportiva per vocazione, è un mix di caos, silenzio, musica, generosità, amore, amicizia, favole, vecchio, moderno, tablet, pc, libri e parole, parole, parole… Cosa saremmo senza? Content creator & Digital PR.
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