Dal 9 al 23 dicembre 2021 al Teatro Franco Parenti a Milano - sala Grande - in scena Il delitto di via dell'Orsina di Eugène Labiche. Uno spettacolo di Andrée Ruth Shammah.
«Il primo lavoro che ho fatto sul testo è stato quello di trasportare l’ambientazione dell’intera vicenda dalla Francia all’Italia. Quindi sono cambiati i nomi delle strade, così come quelli dei personaggi. Nel tradurre i nomi, era importante mantenere per ognuno di essi quella ritmicità e musicalità tipiche di Labiche. Era essenziale infatti conservare nella traduzione, fatta insieme a Giorgio Melazzi, l’atmosfera lessicale del testo originale, perché è nella loro immediatezza che queste commedie riescono ad essere così efficaci. La seconda operazione è stata quella di spostare anche l’epoca di svolgimento dei fatti. Ho cercato un periodo storico in cui un certo comportamento ignavo della borghesia italiana, potesse assumere una luce più nera ed oscura, e l’ho trovato negli anni del prefascismo. Questo ha comportato una revisione di alcuni aspetti del testo e l’aggiornamento dei dettagli storici – presenti anche nella scenografia e nell’attrezzeria di scena - perché il contesto esterno in cui si svolge la vicenda, influisce anche in ciò che accade all’interno.
L’ultimo grande lavoro che ho fatto sul testo è stato quello di far entrare la vita. Mantenendo solida la struttura teatrale perfetta costruita da Labiche, mi sono divertita ad inserire elementi presi da altre sue opere. Ho letto tutta la sua drammaturgia e ho incastrato nel testo temi, brevi scene e battute appartenenti ad altre sue commedie, per indagare ancora di più l’autore e creare uno spettacolo che presentasse al pubblico, non una singola opera di Labiche, ma Labiche stesso.
La novità più importante è il secondo cameriere. Nel testo originario, il cameriere era uno. Ma in un’altra commedia di Labiche ho trovato due servitori e ho pensato che l’aggiunta di questo “doppio personaggio” potesse arricchire la situazione di molti aspetti della vita profondamente umani e reali: il passaggio di consegna da una generazione all’altra, il doppio punto di vista sull’epoca presente, il confronto tra un giovane e un vecchio.
Allo stesso modo umano e reale è anche il contemporaneo conflitto tra essere e apparire, che secondo me è uno dei temi più rilevanti di tutta l’opera. La cosa più importante, per i protagonisti della vicenda, sono le apparenze. Non chi essi siano veramente, ma chi sono per gli altri. E per mantenere le proprie apparenze integre, di fronte allo sguardo e al giudizio della società, sono disposti a fare di tutto, ma proprio di tutto.
Nell’adattamento poi, partendo da Labiche, mi sono permessa di inventare io stessa alcune aggiunte al testo, anche grazie al prezioso aiuto che mi è stato dato dalla compagnia nel corso delle prove. Specialmente per le parole delle canzoni, ho dato agli attori molto spazio per inventare, e loro, in particolare Massimo Dapporto e Antonello Fassari, che ringrazio di cuore, hanno saputo usare questo spazio con particolare creatività ed intelligenza.
Queste aggiunte, assieme al lavoro di adattamento che ho poi portato avanti nel corso di tutto l’allestimento, hanno fatto sì che lo spettacolo assumesse dei toni e dei significati sempre più verosimili. I personaggi sono diventati più complessi, e quindi più veri. E questa loro maggiore umanità ha contribuito a rendere tutta la vicenda più credibile, più reale, anche se surreale - come tutti gli oggetti di scena - al punto da non poter poi recuperare, alla fine, la strada che aveva preso all’inizio.
Quello che è successo è che, appunto, si è intromessa la vita. E quando nel teatro si intromette la vita, il finale, inevitabilmente, cambia.» Andrée Ruth Shammah
Il delitto di via dell'Orsina
Di Eugène Labiche
Traduzione Andrée Ruth Shammah e Giorgio Melazzi
Con Massimo Dapporto, Antonello Fassari, Susanna Marcomeni e con Andrea Soffiantini, Christian Pradella, Luca Cesa-Bianchi e la partecipazione di Antonio Cornacchione
Pianoforte Giuseppe Di Benedetto
Flauto Lorenzo Gavanna
Clarinetto Edgardo Barlassina
Scene Margherita Palli
Assistente scenografa Francesca Guarnone
Luci Camilla Piccioni
Costumi Nicoletta Ceccolini
Musiche Alessandro Nidi con la collaborazione di Fabio Cherstich
Aiuto regista Benedetta Frigerio
Assistente alla regia Diletta Ferruzzi
Assistente allo spettacolo Lorenzo Ponte
Sagome tratte dalle opere di Paolo Ventura fondali Rinaldo Rinaldi
Pittore scenografo Santino Croci
Direttore dell’allestimento Paolo Casati
Macchinisti Alberto Accalai, Riccardo Scanarotti
Elettricista Oscar Frosio
Fonico Matteo Simonetta
Sarta Nada Campanini
Scene costruite presso il laboratorio del Teatro Franco Parenti e FM Scenografia
Costumi realizzati presso la sartoria del Teatro Franco Parenti diretta da Simona Dondoni
Produzione Teatro Franco Parenti / Fondazione Teatro della Toscana
PRIMA NAZIONALE
Info: www.teatrofrancoparenti.it
Tournée Gennaio - Aprile 2022
12 Gennaio-13 Gennaio | Teatro Petrarca | AREZZO
8 Febbraio-9 Febbraio | Teatro LAC | LUGANO
11 Febbraio-13 Febbraio | Teatro Fraschini | PAVIA
15 Febbraio-20 Febbraio | Teatro Mercadante | NAPOLI
23 Febbraio-27 Febbraio | Teatro Sociale | BRESCIA
2 Marzo - Teatro Ponchielli | CREMONA
8 Marzo-13 Marzo | Teatro La Pergola | FIRENZE
15 Marzo - Teatro Sociale | COMO
17 marzo-20 Marzo | Teatro Sociale | TRENTO
22 Marzo-24 Marzo | Teatro Nuovo G. da Udine | UDINE
1° aprile-3 Aprile | Teatro Comunale C. Abbado | FERRARA
7 Aprile-10 Aprile | Teatro Bonci | CESENA
12 Aprile-14 Aprile | Teatro Goldoni | VENEZIA
Il delitto di via dell'Orsina
FourExcellences
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09-12-2021 - 23-12-2021
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Teatro Franco ParentiVia Pier Lombardo, 14 · 20135 MILANO · Italia








