L’angelo di Kobane

L’angelo di Kobane. Teatro Elfo Puccini Milano. Stagione 2023/2024

Dal 14 al 19 maggio 2024 al Teatro Elfo Puccini di Milano in scena L’angelo di Kobane di Henry Naylor con la regia di Simone Toni.

 

Era il 2014 quando l’ISIS attacca e mette sotto assedio la città di Kobane e i villaggi attorno, al confine siriano con la Turchia. Un anno dopo, le truppe dell’alleanza tra curdi ed esercito siriano libero, con l’appoggio Usa, riconquistano il territorio, ma una nuova offensiva dello stato islamico provoca ancora morti. Uccisioni, distruzione, fughe, violenze: passati otto anni, la guerra siriana rimane una delle pagine più cupe della storia recente.

Il pluripremiato autore inglese Henry Naylor, classe 1966, ha condotto una lunga indagine, fatta di ricerche, interviste, studio su quanto accaduto e ne ha tratto un ‘magmatico’ racconto, un flusso di coscienza che prende spunto da una storia vera. Quella di una giovane donna, una contadina kurdo-siriana chiamata Rehana, che avrebbe voluto studiare, diventare avvocato, e invece ad un certo punto abbraccia il kalashnikov fino a diventare un implacabile cecchino di un gruppo di combattenti, tutte donne, denominato YPJ. Vittima del destino, Rehana si ritrova così arruolata tra le unità curde femminili che eroicamente combattono l’Isis e resistono all’assedio della città di Kobane. Una storia amara, tragica, violenta e cruda, come la guerra.

«Volevo raccontare - spiega Henry Naylor - quanto e come i nostri sogni possono essere distrutti dalle ambizioni di qualcun altro. E di come una donna, che credeva nel pacifismo e nella giustizia, si sia convertita alle armi e alla violenza. A livello macro si tratta dell'orribile paradosso per cui le società pacifiche sono spesso fondate sulla violenza. La mia versione della storia di Rehana è l'incarnazione di quell'idea di chi inizialmente credeva nello stato di diritto e poi ha finito per credere nello stato della pistola».

Lo spettacolo mostra l’orgoglio e il coraggio del popolo curdo che da solo ha respinto e tuttora sta resistendo all’esercito di Daesh, l’Isis. Un reportage di guerra in forma verbale che pone domande difficili sulla complicità di tutti nel caos.

«La storia dell’uomo - afferma il regista Simone Toni - ci presenta innumerevoli avvenimenti in cui il sangue dei civili è stato l’ultima linea di difesa, e quando un popolo è costretto a prendere le armi per difendere la propria terra e la propria libertà è una sconfitta per tutto il genere umano. Ecco perché il nostro spettacolo oggi è ancora tristemente attuale. L’arte e la cultura dovrebbero contribuire a formare coscienze umane fatte di sentimento, comprensione e compassione».

Racconta Anna Della Rosa: «Rehana è l’emblema di ragazze che sono esistite e che esistono, e non importa se è quel volto sorridente, sia il suo o meno: ciò che conta è quello che rappresenta. Mi sono documentata sui Curdi e in particolare sulle donne, perché nella loro tradizione si arruolano come volontarie. Per cui direi che Rehana è tantissime donne e ragazze. Si tratta di storia di recente attualità».


L’angelo di Kobane
Di Henry Naylor
Traduzione Carlo Sciaccaluga
Regia Simone Toni
Con Anna Della Rosa
Creazione visiva Christian Zurita
Produzione TPE – Teatro Piemonte Europa
Produzione originale 2018 Teatro Nazionale di Genova

Durata 1 ora e 25 minuti


Info e biglietteria: www.elfo.org

  • 14-05-2024 - 19-05-2024
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