La donna leopardo

La donna leopardo di Moravia
Dal 29 ottobre al 3 novembre 2019 al Piccolo Teatro Grassi in scena La donna leopardo da Alberto Moravia, prima regia teatrale di Michela Cescon.

Quattro personaggi – un giornalista, il suo editore e le rispettive mogli – si trovano ad affrontare un viaggio in Africa, nel Gabon, dove il giornalista deve fare un reportage e l’editore coltiva interessi economici. Dalle atmosfere borghesi, in una Roma conosciuta e notturna, dove le relazioni sono più nascoste e trattenute, all’Africa, che, come dice Moravia, è «il più nobile monumento che la natura abbia mai eretto a se stessa», e che, chiaramente, simboleggia un altrove, tutto diventa vero, senza struttura, esplode. L’uomo tende a possedere, la donna a sottrarsi, il possesso definitivo è impossibile e l’amore, come la vita, è uno stato d’allarme continuo.

«È da alcuni anni – spiega Michela Cescon – che penso di portare in teatro un testo di Moravia, non uno dei suoi testi teatrali bensì un romanzo. Ho sempre pensato fossero perfetti per il palcoscenico e che ci fosse al loro interno una matrice teatrale; tra i suoi scritti si intuisce un’attenzione quasi registica ad uno spazio scenico, alla luce, ai luoghi come dei dipinti, ai personaggi dai dialoghi perfetti, con una scrittura adatta ad essere portata ad alta voce. Mi hanno sempre incuriosito i suoi racconti, i suoi romanzi brevi, ma quando lessi “La donna leopardo” capì che da lì volevo partire. Dalla fine quindi, dalle ultime pagine con cui ci ha salutati».

I quattro attori/personaggi si muoveranno in uno spazio grande e libero, senza confini e strutture teatrali che lo delimitano. Non ci sono mura, non ci sono soffitti. Non ci sono oggetti, non si sfiora mai il teatro borghese: gli unici strumenti di rappresentazione sono il corpo e la voce degli attori, impegnati in una performance fisica, che avranno a che fare con strutture modulari, fondali illuminati, luci, ombre, fotografie, video e una forte drammaturgia sonora.

Lorenzo Pavolini che con lei ne cura l’adattamento: «Due coppie ingaggiano una danza elegante e brutale, si sfidano allo scambio e alla disgregazione, alla guerriglia mondana e al compromesso di poteri e ruoli - tra moglie, marito e amante, direttore imprenditore e giornalista, colonizzatori e colonizzati – spingendosi nei territori d’ombra inesplorata, fino a restare nudi di fronte a se stessi».

La donna leopardo dal romanzo di Alberto Moravia Adattamento drammaturgico Michela Cescon e Lorenzo Pavolini Regia Michela Cescon Impianto scenico, video e luci Diego Labonia, Simone Palma, Claudio Petrucci Stylist Grazia Materia Musiche Andrea Farri Cura del movimento Chiara Frigo Progetto fotografico Fabio Lovino Con (in ordine alfabetico) Valentina Banci, Olivia Magnani, Daniele Natali, Paolo Sassanelli Produzione Teatro di Dioniso e Teatro Stabile del Veneto con il sostegno di Intesa Sanpaolo in collaborazione con Fondazione Moravia, Bompiani e Zachar Produzioni srl

Orari: martedì, giovedì e sabato, ore 19.30 | mercoledì e venerdì, ore 20.30 | domenica, ore 16.00 Durata: un’ora e 40 minuti Prezzi: Platea 33 euro | Balconata 26 euro Informazioni e prenotazioni: tel. +39 02 42411889 | www.piccoloteatro.org
Didascalia. La donna leopardo. Ph. Fabio Lovino.
  • 28-10-2019 - 03-11-2019
  • Piccolo Teatro GrassiVia Rovello, 2 · 20121 MILANO · Italia
Gabriella Steffanini

Gabriella Steffanini

Cresciuta professionalmente nel mondo dell’editoria e della comunicazione, oggi, con il progetto FourExcellences, ha concretizzato un sogno. Attrice per hobby, yogi nell’anima e sportiva per vocazione, è un mix di caos, silenzio, musica, generosità, amore, amicizia, favole, vecchio, moderno, tablet, pc, libri e parole, parole, parole… Cosa saremmo senza? Content creator & Digital PR.
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