Dal 14 febbraio al 5 marzo 2023 al Teatro Franco Parenti di Milano in scena La Maria Brasca di Giovanni Testori. Uno spettacolo di Andrée Ruth Shammah.
Note di regia
La prima Maria Brasca di Giovanni Testori è stata Franca Valeri nel marzo del 1960. Trent’anni dopo Adriana Asti ha debuttato come Maria Brasca, con la mia regia, proprio dinanzi a lei. Alla prima di Milano, infatti, erano presenti entrambe. Adriana sul palco e Franca in prima fila. Adriana è scesa dal palco e nel parlare a Giuseppa, un personaggio presente nella prima messa in scena del 60 ma che - d’accordo con Giovanni Testori - avevo tagliato in questa nuova versione, si è rivolta a Franca. Era un modo per creare un legame, un passaggio di testimone tra le due attrici e le due messe in scena.
Oggi, a distanza di altri trent’anni, questa importante eredità passa a Marina Rocco. Per questo ad aprire lo spettacolo è la voce di Adriana Asti che canta la meravigliosa canzone Quella cosa in Lombardia, musiche di Fiorenzo Carpi e testo di Franco Fortini. Marina, i riccioli biondi, le labbra che si sposano con il timbro di una voce ferma ma tanto tanto attraente, la ascolta, sorride e manda un bacio, segno tangibile di un legame intangibile, proprio come quello di tanti anni prima tra Adriana e Franca.
È molto importante per me il passaggio, la trasmissione, far vivere un testo nella stessa regia che si rinnova. Quando si ha il privilegio di partire da qualcosa che è già stato fatto e poterci dedicare il giusto tempo è possibile dare un senso a quello che per me vuol dire curare uno spettacolo.
Questa traversata è stata resa possibile da dei punti saldi sul nostro cammino, come gli appunti, meticolosi e dettagliati, di Carmela, la sarta di allora, nonna dell’attuale responsabile di sartoria, Simona Dondoni. Nelle mani della nipote, quelle di Carmela sono state indicazioni fondamentali perché definissimo insieme stoffe, fiorellini ed infiniti dettagli che sono un importante parte del tutto.
Tante altre riflessioni mi affollano la mente mentre scrivo su questo foglio. Vorrei prendermi un tempo, dopo il debutto, per affrontarle, perché mi sembra che sia contenuto in quei pensieri il mistero e il senso stesso del far teatro.
Per ora, per chi leggerà queste note non è indispensabile lo spessore di questi ricordi, basterà la freschezza dell’interpretazione e l’attualità degli argomenti, che sapranno e dovranno parlare al pubblico come se La Maria Brasca fosse un’opera nata oggi per loro. Ma per chi assisterà allo spettacolo sarà sicuramente piacevole sapere che è nata 30 anni fa per Adriana Asti con Emilio Bonucci, Franco Oppini e Carlina Torta. Questo spettacolo, in diverse stagioni, ha fatto più di 300 repliche, ma oggi, guardando Marina Rocco interpretare l’incantevole limpidezza dei pensieri di Maria, vibrante di infanzia, di severità sensuale, di quel fascino che la coinvolge senza che lei faccia il minimo sforzo, a me sembra sia nato per avere una nuova, lunga vita. Andrée Ruth Shammah
La Maria Brasca di Giovanni Testori
Uno spettacolo di Andrée Ruth Shammah
Con Marina Rocco, Mariella Valentini, Luca Sandri, Filippo Lai
Scene Gianmaurizio Fercioni
Costumi Daniela Verdenelli
Luci Oscar Frosio
Musiche Fiorenzo Carpi
Riallestimento a cura di Albertino Accalai per la scena e Simona Dondoni per i costumi
Assistente alla regia Diletta Ferruzzi
Pittore scenografo Santino Croci
Direttore di scena Mattia Fontana
Macchinista costruttore Marco Pirola
Macchinista Giulio Cagnazzo
Elettricista Gianni Gajardo
Fonico Gigi Doronzo
Sarta Giulia Leali
Scene costruite presso il laboratorio del Teatro Franco Parenti
Si ringrazia Pinina Carutti per il suo sguardo colto e profondo
Produzione Teatro Franco Parenti / Fondazione Teatro della Toscana
Durata: 1 ora e 45 + intervallo
Info e biglietteria: www.teatrofrancoparenti.it








