Dal 16 al 19 giugno 2025 al Teatro Elfo Puccini di Milano in scena Le troiane, la guerra e i maschi spettacolo drammatizzato e diretto da Marcela Serli.
«Il cuore del mondo occidentale è rotto: secoli di umiliazione e saccheggio, di espropriazioni e oltraggi [...]. La frustrazione e l’odio sono i sentimenti che guidano chi governa le popolazioni del nostro occidente. Da dove viene questa frustrazione? Cosa odiamo quando odiamo ‘l’altro’, se non una nostra invenzione? Il nostro inconscio è malato di capitale, malato di sfruttamento razziale e sessuale. Malato d’identità». Questa riflessione del filosofo Paul B. Preciado fa da esergo al lavoro che la regista Marcela Serli, con un cast decisamente originale, ha costruito a partire dalla tragedia di Euripide.
«Quando abbiamo deciso di fare questo spettacolo – scrive Serli – avevamo pronto un discorso femminista sulla narrazione stereotipata delle donne nelle tragedie. Poi la guerra è arrivata qui vicino e, a quel punto, mettere in scena Le troiane è diventato altro: parlare di guerra ora e farlo con attrici i cui corpi politici sfuggono alle norme e ai canoni della società occidentale. Le Troiane, la guerra e i maschi è un tentativo tragicomico,
quasi maldestro, per riflettere sul potere patriarcale e sulla sua pervasività nella rappresentazione del femminile.
Le Troiane sono in attesa in un non luogo (atopos). Donne, oggetti tra i detriti lasciati dalla guerra dei maschi. Questo gruppo di persone, Atopos, con la propria diversità, i propri corpi, la propria ilare fragilità, darà voce alle straniere cacciate, le donne escluse, le streghe, le troie.
Da una parte ci sono il combattente forte, il guerriero eroico, il messaggero compassionevole. Dall’altra la vecchia triste, la pazza, la moglie obbediente, la donna seduttiva. Infine gli dei e il loro gioco. Le troiane, la
guerra e i maschi fa un’ipotesi. Si chiede quale altra direzione avrebbero potuto prendere queste schiave se fossero state narrate, per esempio, da una donna. Euripide, Jean-Paul Sartre, Paul B. Preciado, Judith Butler, Adrienne Rich, Virginia Woolf, Byung-Chul Han, sono ispiratori e ispiratrici di alcuni dei concetti che muovono il nostro lavoro».
Le troiane, la guerra e i maschi
Una re-visione necessaria drammaturgia e regia Marcela Serli da Euripide
Con Eva Robin’s, Caterina Bonetti, Noemi Bresciani, Ira Fronten, Elena Husu, Marcela Serli, Caterina Simonelli e a volte Kalua Rodriguez
Assistente alla drammaturgia Giulia Trivero
Consulente grecista Marcella Farioli
Embodiment Noemi Bresciani
Costumi a cura degli studenti e delle studentesse dell’Accademia di Belle Arti Santa Giulia di Brescia, Antonio Spada, Simona Venkova
Testimoni femministe Sergia Adamo, Luce Santambrogio, Silvia Torri
Tra le musiche Acqua, Cordasasso, Suoni e rumori di Eva De Adamo
Voce Paolo Fagiolo
Produzione Fondazione Campania dei Festival, Teatro Nazionale di Genova, Teatro Nazionale di Nova Gorica (Slovenia), Fattoria Vittadini, Atopos Compagnia Teatrale
Lunedì 16 giugno Le troiane, la guerra e i maschi ore 20.30, a fine spettacolo, incontro con Francesca Santoro (per i Sentinelli) in dialogo con Gruppo Donna - CIG Arcigay Milano, Marcella Farioli (autrice e grecista) e con la regista Marcela Serli.
Info e biglietteria: www.elfo.org








