Si inizia con le immagini sconvolgenti dei danni subiti dal complesso di Santa Maria delle Grazie a seguito del bombardamento aereo avvenuto nell’agosto del 1943, quando una bomba, esplosa al centro del chiostro dei Morti, polverizzò il porticato, le celle e la biblioteca, fece crollare una parete e tutta la volta del Refettorio, lesionò la Crocifissione di Donato Montorfano e danneggiò le lunette sopra l’Ultima Cena. Per raccontare poi i restauri: da quelli di inizio Novecento, realizzati da Luigi Cavenaghi e Oreste Silvestri a quello di Mauro Pellicioli che ne celebrò la resurrezione dopo la seconda guerra mondiale, per arrivare a quello di Pinin Brambilla Barcilon, iniziato nel 1977 e concluso nel 1999.
La mostra si propone come strumento per accrescere la conoscenza dell’opera di Leonardo attraverso una vasta documentazione visiva, arricchendo il percorso di visita del Museo del Cenacolo ed aiutando il suo pubblico, tanto folto quanto eterogeneo, ad acquisire maggiore consapevolezza sia del contesto culturale e storico che ha portato il dipinto ad avere l’aspetto che ha oggi, sia della complessità e della fragilità materica dell’opera. Da cui discendono le ferree restrizioni che ne regolano le visite e rendono il Cenacolo una meta mitica.
Il progetto è realizzato in collaborazione con Gallerie d'Italia, Università degli Studi di Milano e i Padri domenicani della Basilica di Santa Maria delle Grazie, e il sostegno di Intesa Sanpaolo e Epson, sponsor tecnico. La narrazione per immagini è a cura di Michela Palazzo.
Da venerdì 31 maggio 2019 all’interno del percorso espositivo del MIC‐Museo Interattivo del Cinema (Viale Fulvio Testi 121 Milano, MM Bicocca), sarà possibile visitare una video installazione dedicata alla mostra.
Biglietti: 12 Euro Orari: da martedì a domenica delle 8.15 alle 19.00 Info: www.musei.lombardia.beniculturali.it
Didascalia. Leonardo da Vinci, Ultima Cena, 1495-1498 ca, dettagli della mano dell’apostolo Matteo.








