Mirandolina

Teatro Elfo Puccini Milano Stagione 2025/2026
Dal 10 al 15 marzo 2026 al Teatro Elfo Puccini di Milano in scena Mirandolina di Marina Carr da La locandiera di Carlo Goldoni, spettacolo diretto da Caitríona McLaughlin.


«Sono cresciuta sulla costa nord-occidentale dell’Irlanda, in una piccola città affacciata sul bordo d’Europa — un luogo in cui le lezioni dei miei antenati vengono portate dal vento, dalla spuma del mare e dalle storie che raccontiamo. Quell’eredità è custodita nelle rocce e nelle pietre sotto i nostri piedi, nella tenacia della nostra gente. È una parte d’Irlanda economicamente povera, selvaggia e piovosa, dove gli edifici raramente resistono al passare del tempo, ma dove le tradizioni orali, la musica e le storie sopravvivono.

Camminando per Treviso, posando la mano su edifici secolari e locande che sono sopravvissute a guerre, alluvioni e al tempo stesso, percepisco lo splendore dell’ingegno umano che risale a Goldoni e oltre. È qui, in strade come queste, che Carlo Goldoni scrisse La locandiera nel 1753, dando vita a Mirandolina — una donna spiritosa, autonoma e brillante, che attraversa un mondo dominato dagli uomini affermando la propria indipendenza. La commedia di Goldoni celebra l’intelligenza e l’autonomia, mentre rivela silenziosamente la misoginia e la fragilità dell’autorità maschile. Scriveva ciò che vedeva accadere intorno a lui. Sono certa che il talento duraturo di Goldoni sia rimasto nel nostro canone proprio perché il suo lavoro parlava di tutti noi: persone comuni, vita quotidiana, osservazione sociale. Usando la sua comprensione della comicità per attirare il pubblico, gli toglieva la maschera, esponendolo a sé stesso con tutte le proprie debolezze, difetti e idiosincrasie, preparando così il terreno per il Verismo e il realismo sociale italiano del Novecento.

Più di un secolo e mezzo dopo, nel 1910, Lady Augusta Gregory, cofondatrice del Teatro Nazionale d’Irlanda, l’Abbey Theatre, portò Mirandolina al pubblico irlandese. L’adattamento di Gregory fu molto più di una traduzione: selezionò e modellò i classici europei per metterli «in chiave delle nostre commedie di campagna», rendendoli vivi per attori e spettatori irlandesi. Aveva compreso che il teatro poteva introdurre nuove idee, riflettere la società e mettere in discussione le percezioni — il tutto intrattenendo.

In questa produzione Marina Carr dà vita a Mirandolina con la sua inconfondibile intensità e profondità di sguardo. Il suo lavoro di drammaturga è sempre stato impavido, esplorando la complessità delle vite delle donne, i loro desideri e i rischi che affrontano nel rivendicare la propria autonomia. Qui colloca Mirandolina in un ristorante italiano a Dublino, mettendo in luce come fascino, arguzia e resilienza restino strumenti necessari per le donne in un mondo ancora colmo di pericoli e disuguaglianze.» Dalle note di regia di Caitríona McLaughlin. Gli uomini dicono male delle donne, perché non sanno comandarle Carlo Goldoni (1753)


Mirandolina
Di Marina Carr da La locandiera di Carlo Goldoni
Dramaturg e traduzione Monica Capuani
Regia Caitríona McLaughlin
Scene e costumi Katie Davenport
Luci Paul Keogan
Musiche Anna Mullarkey
Produzione Teatro Stabile del Veneto - Teatro Nazionale, Abbey Theatre - Teatro Nazionale d’Irlanda, Teatro Nazionale Croato di Fiume – HNK Rijeka in accordo con The Agency (London) Ltd, 24 Pottery Lane, London W11 4LZ, per gentile concessione dell’Agenzia Danesi Tolnay
Spettacolo inserito nell’ambito dell’Olimpiade Culturale di Milano-Cortina 2026

Personaggi e interpreti: Padre, Alex Cendron | Fiori, Denis Fasolo | Rip, Riccardo Gamba | Ethel, Margherita Mannino | Mirandolina, Gaja Masciale | Bisnonno, Giancarlo Previati | Fabrizio, Massimo Scola | Alba, Andrea Tich | Madre, Sandra Toffolatti


Info e biglietteria: www.elfo.com
  • 10-03-2026 - 15-03-2026
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