Dal 3 aprile al 29 settembre 2025 la Fondazione Prada di Milano ospita la mostra monografica NADA concepita dall’artista belga Thierry De Cordier.
Il progetto espositivo riunisce dieci dipinti di grandi dimensioni della serie NADA, realizzati tra il 1999 e il 2024. Le prime opere di questa serie nascono dall’esplicita volontà dell’artista di cancellare l’immagine della crocifissione. Le opere che ne derivano non sono più una forma di pittura negativa, ma un tentativo ultimo di sperimentare, per usare le parole dell’artista, la “grandezza del nulla”.
Esporre i dieci lavori della serie NADA nello spazio della Cisterna è una scelta intenzionale. L’architettura post-industriale, che comprende tre sale sviluppate in altezza e illuminate dalla luce che filtra da grandi finestre nella parte superiore, evoca uno spazio sacro o ecclesiastico in termini di dimensioni e conformazione. Il progetto espositivo di De Cordier prevede tre strutture, una per ogni spazio, che creano un trittico monumentale con le ante laterali aperte. I grandi dipinti sono sospesi al centro del lato lungo di ciascuna struttura, mentre lavori di dimensioni minori sono esposti in nicchie presenti sui lati più corti dei moduli laterali. Una panca collocata di fronte alla colossale opera Gran Nada (2007-12), nell’ambiente centrale della Cisterna, costituisce un punto di osservazione e contemplazione, contrassegnando il fulcro dell’intera installazione.
Nel saggio scritto per la pubblicazione che accompagna la mostra, parte della serie dei Quaderni di Fondazione Prada, il critico e studioso belga Bart Verschaffel sottolinea che “la forza di questo ciclo di Andachtsbilder (immagini devozionali) ingannevolmente ‘monocrome’ risiede nel fatto che, in ultima analisi, che le si guardi con gli occhi aperti o chiusi non fa differenza”. Completa il Quaderno un inserto illustrato che include una selezione di riflessioni di Thierry De Cordier.
Info e biglietteria: www.fondazioneprada.org








