Nino Ferrari. L'arte del metallo tra tradizione e modernità

Nino Ferrari. Fondazione Ugo Da Como di Lonato del Garda. Stagione 2023/2024

Dal 2 marzo al 9 giugno 2024 le sale della Fondazione Ugo Da Como di Lonato del Garda (Brescia) ospitano la mostra Nino Ferrari. L'arte del metallo tra tradizione e modernità curata da Stefania Cretella (Università degli Studi di Verona).

 

La mostra punta i riflettori sulla straordinaria produzione di Nino Ferrari (Canneto sull’Oglio 1908 - Brescia 1981), maestro della lavorazione dei metalli, del cesello e dello sbalzo su argento, rame e peltro, attivo a Brescia e a Milano tra gli anni Trenta e gli anni Settanta del Novecento.

Le opere sono esposte all’interno di alcune sale della Casa del Podestà, cuore del complesso monumentale della Fondazione Ugo da Como, integrate nel percorso di visita permanente della dimora (fra le meglio conservate Case Museo del Nord Italia) e valorizzate attraverso un allestimento progettato appositamente per l’occasione.


Il percorso espositivo prende avvio dai primi anni di attività di Ferrari (1926), rilevando lo stretto legame maturato con forme e decori tratti dalla tradizione e dalla storia, per poi affrontare la definizione del suo caratteristico “stile modernissimo”, fino ad arrivare alla nascita dei fruttuosi rapporti di collaborazione instaurati con artisti e designer del calibro di Guido Frette, Gio Ponti e Roberto Sebastián Matta e alla sua partecipazione a esposizioni nazionali e internazionali.

La mostra presenta opere provenienti da collezioni private e da alcuni importanti istituti pubblici (tra cui le Raccolte civiche del Castello Sforzesco di Milano) e propone per la prima volta al pubblico oltre un centinaio di opere tra lavori in argento, rame, peltro e altre leghe metalliche; disegni su carta e cartoncino; stampi in gesso, opere in diverse fasi di lavorazione e strumenti di lavoro.

Fra i must in esposizione, il piatto in argento sbalzato con quattro meandri ripetuti simmetricamente nella tesa e due gazzelle che saltano un ostacolo realizzato nella sua prima fase di ricerca (entro il 1935); la Testa di Medusa eloquente omaggio, in chiave moderna, dello Scudo con testa di Medusa di Caravaggio; il servizio di peltro a forma di “navicelle” eseguito su disegno di G. Fusi (architetto di cui non si conoscono altri lavori), che rappresenta un unicum all’interno del repertorio di Ferrari per la sua ironia e per lo spirito giocoso che anima il gruppo di quattro elementi; il set di piccoli segnaposto che sembrano risentire dell’influenza di certe creazioni proposte da Gio Ponti negli anni Venti; il vaso-versatoio in peltro che rielabora le forme dei vasi ellittici con piedini conici degli anni Cinquanta, donandogli ironiche sembianze animalesche grazie all’aggiunta di una coda ricurva e di un lungo collo terminante in una testa con cresta che funge da beccuccio: realizzato negli anni Settanta, potrebbe essere la messa in opera di un progetto, non pervenutoci, dell’artista surrealista Roberto Sebastián Matta (con cui collaborava, anche grazie al fatto che aveva sposato sua cugina Germana Ferrari) o una libera interpretazione di Ferrari dello stile del cugino acquisito.

Le indagini attivate in occasione della mostra hanno permesso di recuperare, in una collezione privata, un vaso in rame esposto nel 1951 alla IX Triennale di Milano “Esposizione internazionale delle arti decorative e industriali moderne e dell'architettura moderna”, realizzato da Nino Ferrari e progettato da Gio Ponti.


A supporto dell’esposizione è pubblicato un catalogo, edito da Skira, contenente un’introduzione a firma del professor Valerio Terraroli, un saggio storico-critico della curatrice Stefania Cretella e apparati di approfondimento relativi alle tecniche di produzione utilizzate dall’artista (ricostruite dal restauratore Andrea Baldrati) e alla vita di Nino Ferrari, memorie affidate alla figlia Anna e alla dott.ssa Renata Stradiotti. Il tutto corredato da immagini storiche e fotografie a colori delle opere esposte realizzate dal Fotostudio Rapuzzi.



Info: www.fondazioneugodacomo.it

  • 02-03-2024 - 09-06-2024
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