Niente moralismi, solo la grande poesia di Jodorowsky.
«Lo spettacolo è pensato come un pastiche indisciplinato e visionario, un cabaret tragicomico come la nostra esistenza. Sul palco si alternano una selezione delle 26 mini-pièce che compongono il testo originale con songs philosophique dal sapore brechtiano, piccoli balletti e alcune video-pantomime. Quattro attori interpretano i tanti personaggi protagonisti del testo, accompagnati dalla musica composta ad hoc ed eseguita dal vivo dal duo di musicisti milanesi Duperdu. Durante la preparazione dello spettacolo ho incontrato Jodorowsky a Parigi per parlare con lui del testo e mi è rimasta impressa una frase che mi ha detto citando il suo manifesto per un teatro panico “I romani dicevano Io indicandosi la pancia. Per loro il cervello era solo un congelatore delle idee che nascono calde all’altezza dell’ombelico. Il teatro si esprime con l’inconscio. Bisogna permettere ad esso di fluire in scena con la stessa libertà con cui sgorgano i sogni".» Fabio Cherstich
In primavera il debutto del secondo capitolo.
Opera panica. Cabaret tragico Di Alejandro Jodorowsky Traduzione di Antonio Bertoli Con Valentina Picello, Francesco Brandi, Loris Fabiani, Francesco Sferrazza Papa e con i DUPERDU (Marta Maria Marangoni e Fabio Wolf, autori e interpreti delle canzoni originali) Regia e spazio scenico Fabio Cherstich Produzione Teatro Franco Parenti
Durata: 1 ora e 40 minuti
Orari: martedì ore 19:30 | mercoledì ore 20:15 | giovedì ore 20:30 | venerdì ore 21:00 | sabato ore 20:00 | domenica ore 16:45 Prezzi: Intero 25 Euro | Under26/Over65 15 Euro | Convenzioni 18 Euro Info: tel. +39 02 59995206 | biglietteria@teatrofrancoparenti.it | www.teatrofrancoparenti.it
Didascalia. Opera panica. Foto Luca Del Pia.








