Dal 24 al 29 marzo 2026 al Piccolo Teatro Studio Melato di Milano in scena Orgasmo, spettacolo di e con Niccolò Fettarappa.
Afflitti e innervositi, due partner di una coppia in crisi consumano i loro ultimi istanti di vita assieme, blindati in casa. Lei lavora da remoto, perseguitando al telefono clienti, per vendergli un abbonamento premium individual. Lui fa yoga in salotto e si allena a precipitare. L’appartamento è infestato dalla giubilante voce televisiva di un Giornalista, che annuncia la fine dell’orgasmo. Ovunque, però, imperversa un’invasione di orsi, che risvegliano preistoriche pulsioni sessuali nelle masse e destabilizzano l’ordine costituito.
A farsi carico di questa emergenza, c’è Il dottor Fettarappa, zoologo incaricato dalla Commissione Europea, che entra ed esce dalle case delle coppie in crisi, con l’obiettivo di annientare il sesso e destinare tutti all’unico scopo concesso, il lavoro.
«È proprio così. Siamo entrati in una fase di recessione sessuale. Siamo precipitati in un’era glaciale delle pulsioni. Diminuiscono gli incontri, a favore dei meeting. Il colpo di fulmine rimpiazzato da scoraggianti date con anonimi sconosciuti in chat. Al posto dei luminosi amplessi liceali, mortificanti sessioni di pilates. I preliminari sostituiti da pause caffè coi colleghi. Niente sesso, al limite: stretching. Non c’è tempo neanche per una sveltina, suona la sveglia. Si torna a lavorare. Puoi flirtare allo specchio, con il riflesso di te stesso. Chi fa da sé, fa PIL. E se proprio vuoi svagarti, devi iscriverti a un sito di incontri e venderti secondo strategie comunicative, manco fossi una scarpa in sconto. È una vita in replay.
Siamo al collasso. Cali di pressione, cali di zuccheri, cali di libido.
Esaurita l’energia puledra di un tempo, morta la stagione dei fauni, finita la primavera dei piaceri. Ci restano gli integratori di potassio. C’ho i problemi al crociato. C’ho la sciatica. C’ho la scoliosi. C’ho fame. Ma non esco, mi ordino una pizza a casa, così risparmio sulla vita. Ci sono sere che mi ricordo che sono ancora vivo. Sento che mi batte l’arteria e mi prende il panico. Sono vivo. Trasalisco fino ai precordi. Adesso mi faccio ricoverare.
Ci stiamo spegnendo. È un’agonia, è un letargo dei sensi.
Il corpo è un ingombro, un peso, è d’intralcio. Il corpo si addomestica in palestra. Va tonificato. Per il resto, devi stare buono e seduto, di fronte a un monitor. I corpi vanno aboliti. E così, trasferiamo sempre più quote di vita nella rete. Il virtuale assorbe l’ormonale e io non mi sento più i piedi. Mi si sono addormentate le mani.
Eccoci qua, i rammaricati d’Occidente. Res cogitans circondata di ciccia, algoritmi ricoperti di speck. Seduti, in fila, in silenzio, immobili, o se ti piace rischiare: corsetta sul posto. Ma comunque, corpi spenti, schiavi, buoni per lo yoga. Il tumulto si spegne sullo stuoino di spugna. A ciascuno, la sua giusta dose di morte e mindfulness. Vivremo per sempre così, nel nostro regno delle ombre, a sorsi di tisane e elisir di mummia, sepolti in una casella e-mail. Ora, non voglio fare quello che dice: ah, ma che brutto questo presente. Però sì, che brutto questo presente.» Niccolò Fettarappa
Orgasmo
Prosa dispiaciuta sulla fine del sesso
Di Niccolò Fettarappa
Con (in ordine alfabetico) Gianni D’Addario, Niccolò Fettarappa, Lorenzo Guerrieri, Rebecca Sisti
Regia Niccolò Fettarappa
Disegno luci Tiziano Ruggia
Costumi Elena Dal Pozzo
Sound design Massimo Nardinocchi
Aiuto regia Lorenzo Guerrieri
Assistente alla regia Roberta Gabriele
Scene costruite nel Laboratorio di Scenotecnica di ERT
Produzione Emilia Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale, Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa, Teatro di Roma – Teatro Nazionale, Agidi, Sardegna Teatro
Testo finalista al premio Pier Vittorio Tondelli / Riccione Teatro 2023
Durata 1 ore e 20 minuti (senza intervallo).
Info e biglietteria: www.piccoloteatro.org
Orgasmo
FourExcellences
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24-03-2026 - 29-03-2026








