Sette anni fa, un giovane napoletano omosessuale lanciò un post su una chat di appuntamenti gay con l’invito a giocare una partita di calcetto. Arrivarono le prime adesioni e nel giro di qualche settimana ‘la partitella’ diventò una consuetudine, tanto che i ragazzi decisero di costituirsi in una vera e propria squadra con il nome Pochos, scugnizzi in spagnolo, in onore del nomignolo del calciatore Lavezzi.
Durante una serata di presentazione a cui inaspettatamente si presentò la stampa, i giovani calciatori si videro costretti ad affrontare pubblicamente il tema della propria omosessualità. Iniziò così ‘la grande notte dei Pochos’ in cui ciascuno di loro si trovò a fare i conti con le proprie paure.
Durante lo spettacolo il pubblico viene invitato a fare con noi un’allegrissima riflessione sulla propria identità sessuale – scrive il regista – e su quanto i desideri possano essere fonte di gioia e di libertà. Abbiamo deciso di parlare di amore, amicizia, sport e coraggio di cambiare e di farlo attraverso i linguaggi del teatro contemporaneo; ci siamo confrontati a viso scoperto sulle nostre esperienze e sulle nostre domande; abbiamo deciso di farlo giocando a pallone e parlando la nostra lingua, il napoletano, utilizzandola per cercare di capire che cosa ci possa mai essere di male nel fatto di essere tutti tanto simili, ma allo stesso tempo diversi. A partire dalla diversità di ciascuno di noi ci interroghiamo sul perché il calcio (e lo sport in generale) siano luoghi in cui gli stereotipi di genere diventano ancora più accentuati che in altri contesti sociali e professionali. E sul perché proprio dal calcio e dallo spirito di squadra potrebbe iniziare il cambiamento. Ci vorrebbe il primo coming out della serie A…
Pochos
Scritto e diretto da Benedetto Sicca
Con Francesco Aricò, Emanuele D’Errico, Dario Rea, Riccardo Ciccarelli, Francesco Roccasecca
Produzione Tradizione e Turismo - Centro di Produzione Teatrale
Info e biglietteria: www.elfo.org








