Dal 14 al 19 maggio 2019 al Piccolo Teatro Grassi in scena Scannasurice di Enzo Moscato. Regia di Carlo Cerciello.
Scannasurice letteralmente "scanna topi", fa riferimento a un vecchio fondaco partenopeo nel labirinto dei Quartieri Spagnoli e, più precisamente, a quei tuguri che anticamente gli artigiani usavano bonificare dai ratti a colpi di spadone. L’azione narrata si sviluppa in una di queste squallide stamberghe. Racconta un terremoto metaforico, la perdita di futuro seguita al sisma del 1980, ma anche quello esistenziale che attraversa il protagonista. Scannasurice è, infatti, anche il nome del personaggio principale, un femminiello dei Quartieri Spagnoli, che fa la vita, ‘batte’. Vive in una stamberga, piena di cianfrusaglie e immondizia e parla con i topi con cui ha un rapporto di amore e odio. Senza un’identità sessuale, metafora di incompletezza e inadeguatezza, “creature mitologiche, quasi magiche” come solo i femminielli di Moscato sanno essere. In una lingua napoletana lirica e suggestiva, la creatura a metà tra l’osceno e il sublime, distilla imprecazioni esilaranti, filastrocche popolari e antiche memorie in un’affascinante alternanza di ritmi e sonorità.
«I femminielli di Enzo Moscato sono creature senza identità, quasi mitologiche, magiche. E’ per questo che ho deciso di farlo interpretare a un’attrice, naturalmente, oltre l’identità sessuale, rendendone evidenti l’ambiguità e l’eccesso. Una volta smontata la sua appariscente identità, indosserà la solitudine e la fatiscenza stessa del tugurio dove vive. Sarà cieca Cassandra, angelo scacciato dal Paradiso, sarà maga, sarà icona grottesca e disperata, ma sempre poetica. Nel finale, infine, si ucciderà. Ho scelto di tornare ad un autore antioleografico per eccellenza come Moscato, nell’intento di allontanarmi dalla malsana oleografia di ritorno, che, nuovamente, appesta Napoli di retorica e luoghi comuni, in una città che ha smarrito la memoria stessa della sua vita culturale, seppellita dalla banalità e dal conformismo. Il terremoto etico, sociale, politico della seconda metà del 900, mi vede, oggi, sopravvissuto, confuso e smarrito, aggirarmi tra le macerie di ideologie, emozioni e sentimenti, proprio come, da napoletano, vissi il terremoto dell’80.» Carlo Cerciello
Scannasurice di Enzo Moscato
Regia Carlo Cerciello
Con Imma Villa
Scene Roberto Crea
Costumi Daniela Ciancio
Suono Hubert Westkemper
Musiche originali Paolo Coletta
Disegno luci Cesare Accetta
Produzione Elledieffe, Teatro Elicantropo
Durata: un’ora senza intervallo
Orari: martedì, giovedì e sabato, ore 19.30 | mercoledì e venerdì, ore 20.30 | domenica, ore 16.00
Prezzi: platea 33 euro | balconata 26 euro
Informazioni e prenotazioni: +39 02 42411889 | www.piccoloteatro.org
Scannasurice
Gabriella Steffanini
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14-05-2019 - 19-05-2019
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Piccolo Teatro GrassiVia Rovello, 2 · 20121 MILANO · Italia








