Dal 12 al 17 marzo 2019 al Teatro Filodrammatici di Milano in scena Se non sporca il mio pavimento (un mélo). Drammaturgia Giuliano Scarpinato, Gioia Salvatori.
Gioia Montefiori ha 47 anni, è insegnante di sostegno in un istituto magistrale e vive con l’anziana madre nella casa di famiglia. Alessio Benedetti è uno studente di 17 anni, ha 12 profili su Facebook e sogna una società di servizi ad Antibes. Cosimo Comes è un parrucchiere di 54 anni, ha un salone di bellezza chiamato “Armonya” e un cane di piccola taglia che fa sogni premonitori. Sono i protagonisti di un mèlo di provincia dalle tinte fosche, una favola noir fatta di rimozioni fatali, bugie sapienti, specchi e umori cangianti; e soprattutto di fantasticherie, latitanze dalla realtà che durano il tempo di uno schianto.
«Se non sporca il mio pavimento prende le mosse da un recente caso di cronaca nera italiana, il delitto Rosboch; una vicenda che mi ha impressionato, oltre che per l’intreccio, per la forza archetipica dei suoi personaggi. Mi sembrò subito, quando la prima volta ne lessi, che in quella provincia piemontese fatta di supermarket, tubi catodici e fughe nei social, si fosse incarnato bizzarramente, attraverso Gloria Rosboch e il suo giovane seduttore Gabriele Defilippi, il mito di Eco e Narciso. La ninfa condannata ad amare non corrisposta fino alla consunzione delle carni e il giovinetto perduto nella propria immagine riflessa sono scolpiti da Ovidio nelle Metamorfosi, quello che Vittorio Sermonti definisce “il poema dell’adolescenza come esperienza della labilità e vulnerabilità dell’identità, mentre il tuo corpo non fa che cambiare, cambiare te stesso sotto i tuoi stessi occhi. E tu non sai più chi sei.” Percorrendo senza prudenza i gradi di separazione tra Eco e Narciso, Gloria e Gabriele, Gioia e Alessio, mi piacerebbe raccontare di questo incastro nel limbo dell’adolescenza. Di quella cameretta dove le identità si offuscano, distorcono, tardano a sbocciare; perché a ciascuno di noi capita di farvi ritorno, prima o poi, e di avere di nuovo sedici anni, tanti sogni, e poco talento per la vita.» Giuliano Scarpinato
Se non sporca il mio pavimento (un mélo)
Drammaturgia Giuliano Scarpinato, Gioia Salvatori
Regia Giuliano Scarpinato
Interpreti Gabriele Benedetti, Michele Degirolamo, Francesca Turrini
In video Beatrice Schiros
Scene Diana Ciufo
Luci Danilo Facco
Progetto video Daniele Salaris
Costumi Giovanna Stinga
Visual setting Mario Cristofaro
Foto Manuela Giusto
Assistente alla regia Riccardo Rizzo
Produzione Wanderlust Teatro/CSS Teatro stabile di innovazione del FVG in collaborazione con Teatro di Rifredi, Corsia OF-Centro di Creazione Contemporanea, Industria Scenica, Angelo Mai Altrove Occupato
Progetto vincitore “Odiolestate” – residenza produttiva Carrozzerie / n.o.t Roma
Durata: 80 minuti
Orari: martedì, giovedì e sabato ore 21.00 | mercoledì e venerdì ore 19.30 | domenica ore 16,00
Biglietti: Intero 22.00 euro | Ridotto convenzionati 18.00 euro | Ridotto Under30 16 euro | Ridotto Over65/Under18 11 euro | Online con prezzo dinamico da 11 euro
Info: tel. +39 02 36727550 | www.teatrofilodrammatici.eu
Se non sporca il mio pavimento (un mélo)
Gabriella Steffanini
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11-03-2019 - 17-03-2019
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Teatro Filodrammatici di MilanoVia Filodrammatici, 1 · 20121 MILANO · Italia








