Dal 3 febbraio al 18 marzo 2023 lo spazio espositivo di VOGA, a Bari, ospita So comes snow after fire, la prima mostra personale in Italia dell'artista estone Sasha Tishkov.
Il progetto - supportato dal Cultural Endowment of Estonia - si inserisce nella ricerca condotta dall’artista sul futuro degli ambienti naturali e sociali, volta a evidenziare la precarietà insita tanto negli equilibri culturali e geopolitici quanto nelle storie individuali di chi li abita.
Tishkov porta dentro lo spazio espositivo pratiche quotidiane ataviche e universali come il taglio della legna e l’accensione del fuoco, per condurci in uno scenario ipotetico e facilitare una messa in prospettiva critica della realtà attuale. Partendo dall’ipotesi speculativa del global cooling (raffreddamento globale) - alternativa possibile al piú citato global warming - la mostra esplora l’ipotesi di un imminente ritorno all’essenziale, inteso come ciò che è strettamente necessario alla sopravvivenza. So comes snow after fire ci invita così a ragionare su questo cambiamento di postura, che potrebbe essere visto tanto nel segno di una decrescita consapevole, quanto come la conseguenza di minacce globali quali guerre, violenze e inquinamento.
Gli elementi in mostra – objet trouvé, sculture in porcellana, legna e fuoco – aprono l’immaginazione a viaggi temporali, incursioni tra memorie primordiali e presenti alternativi, futuri utopici o apocalittici. L’artista ci spinge in contesti vicini e lontani e, attraverso il fuoco, evoca scene di vita agricola ormai estranee a chi vive in città. Eppure quello stesso fuoco – che sin dal mito di Prometeo rappresenta conoscenza e speranza – diventa qui un riferimento sottile alla guerre oggi in corso, dove le persone prive di infrastrutture sono costrette a riscaldare i loro appartamenti di città con la legna.
In questo viaggio tra spazio e tempo, la mostra invita a ripartire da un’abilità primordiale come l’accensione del fuoco per riflettere sulla realtà ipertecnologica nella quale siamo immersi, rivelando come ciò che credevamo ormai lontano trova ancora applicazione in contesti diversi, dalle nuove comunità periurbane e rurali a quelle dilaniate dai conflitti bellici. So comes snow after fire chiede a ciascuno di noi quanto vicino o lontano sia dalla preparazione e accensione del prossimo fuoco, che sia materiale o simbolico, frutto di speranza o disperazione.
Info: www.vogaartproject.com








