Stanno tutti male. Uno studio collettivo sull'infelicità individuale.

stanno tutti male
Dal 28 novembre al 1° dicembre 2019 alla Triennale Milano Teatro in scena Stanno tutti male. Uno studio collettivo sull'infelicità individuale. Di e con Riccardo Goretti, Stefano Cenci e Colapesce.

Stanno tutti male, ironica parafrasi del titolo di una delle pellicole più celebri firmate dal regista italiano Giuseppe Tornatore, è un lavoro a sei mani firmato dal drammaturgo Riccardo Goretti (già membro fondatore della compagnia toscana Gli Omini) e dal regista ed attore Stefano Cenci insieme al cantautore siciliano Colapesce, indicato da più parti come uno dei legittimi eredi della più alta tradizione cantautorale italiana.

Ed è proprio da un verso di una canzone dell’autore di Egomostro che nasce in Goretti l’idea - subito condivisa con Cenci e successivamente con lo stesso cantante - di uno "studio collettivo sull'infelicità individuale". Lo spunto per lanciare un grande sondaggio online, chiedendo ai propri followers di raccontare il proprio "star male" per poi costruire, intorno a questi racconti, una drammaturgia collettiva, da restituire live in una scena trasformata in una sorta di tragicomico karaoke bar.

Dietro l’apparenza ironica e scanzonata dello spettacolo, emergono però domande tutt’altro che futili: la nostra società sta bene o sta male? E qual è il termine di paragone di questo stare bene o male? Quale è la scala del bene e del male? E i singoli individui stanno bene o male? È poi possibile che stiano bene gli individui di una società che sta male? E viceversa? E poi, in fondo, è mai stato diverso? «A queste domande - spiegano le note di regia - non ci interessa tanto dare una risposta. Noi ci sentiamo più che altro dei ritrattisti, anzi forse caricaturisti, ci interessa farne un affresco, dando voce a questo benedetto uomo contemporaneo, sentire in cosa crede, di cosa ha paura, cosa lo fa stare bene e cosa male e possibilmente riderne, riderne molto, smisuratamente. Perché c’è davvero bisogno per tutti - checché se ne dica - di ridere come bambini, anche senza motivo, di riderci addosso, perché alla fine, si vede… stanno tutti male.»

Stanno tutti male. Uno studio collettivo sull'infelicità individuale. Di e con Riccardo Goretti, Stefano Cenci, Colapesce Direttore dell’allestimento Roberto Innocenti Assistente all’allestimento Giulia Giardi Cura della produzione Camilla Borraccino Ufficio stampa Cristina Roncucci Foto, video documentazione Ivan D’Alì Progetto grafico, editing Francesco Marini Direttore di scena, macchinista Marco Mencacci Audio, luci Francesco Baldi Soluzioni sceniche Rocco Berlingieri Produzione Teatro Metastasio di Prato, laCoz

Durata: 75 minuti

Orari: giovedì-sabato ore 20.00 | domenica ore 16.00 Prezzi: Intero 22 euro | Under30/Over65/Gruppi 16 euro | Studenti 11 euro Biglietteria: tel. +39 02 72434258 | biglietteria.teatro@triennale.org | www.triennale.org Biglietteria di Triennale Milano: martedì-domenica 10.30 – 19.30 || Nei giorni di programmazione la biglietteria resta aperta fino all’inizio dello spettacolo.

Abbonamenti. Abbonamento 1+1=3 Acquista i biglietti per due spettacoli e ricevi in omaggio un biglietto a scelta. Formula applicabile massimo due volte. L’abbonamento è nominativo e non cedibile (45 euro: intero | 35 euro: ridotto under 30/over 65 | 25 euro: ridotto studenti) Carnet 5 spettacoli Il carnet comprende 5 spettacoli a scelta tra quelli presenti in stagione. L’abbonamento è nominativo e non cedibile (70 euro: intero | 60 euro: ridotto under 30/over 65 | 40 euro: studenti)
  • 27-11-2019 - 01-12-2019
  • Triennale Milano TeatroViale Alemagna, 6 · 20121 MILANO · Italia
Gabriella Steffanini

Gabriella Steffanini

Cresciuta professionalmente nel mondo dell’editoria e della comunicazione, oggi, con il progetto FourExcellences, ha concretizzato un sogno. Attrice per hobby, yogi nell’anima e sportiva per vocazione, è un mix di caos, silenzio, musica, generosità, amore, amicizia, favole, vecchio, moderno, tablet, pc, libri e parole, parole, parole… Cosa saremmo senza? Content creator & Digital PR.
Image
SEGUICI