Dal 29 agosto al 24 settembre 2025 gli spazi CREA - Cantieri del contemporaneo di Venezia - In concomitanza con la Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia - ospitano la mostra fotografica STATIC CINEMA – Il paradosso visivo tra movimento e immobilità a cura di Danila Tkachenko e Slavica Veselinović.
Static Cinema è un’indagine sulla fotografia e sulle arti visive influenzate dal cinema, una riflessione sul concetto di immagine statica che ingloba la grammatica del linguaggio cinematografico per dialogare con il tempo e l’azione. Il concetto del filosofo francese Gilles Deleuze, di immagine-movimento viene qui riletto attraverso la lente del fotogramma, che non si limita a fissare l’azione ma la trasforma, generando una nuova percezione di tempo e spazio. Allo stesso tempo, l’eco delle riflessioni di Jean Baudrillard sul simulacro emerge nelle opere in cui il confine tra realtà e rappresentazione si dissolve, aprendo a una forma di esperienza visiva che trascende la narrazione tradizionale.
Esposti i lavori di oltre 160 artisti internazionali che portano avanti questa indagine tra cui: Jon Rafman, Antoine d’Agata, Roger Ballen, un raro fotogramma di Lars von Trier da Nymphomaniac, Mark Seliger, Graziano Arici.
All’esposizione voluta e organizzata da Art- Icon, associazione no profit con sede a Parigi e Milano che promuove la fotografia contemporanea e l’arte visiva attraverso formati innovativi e inclusivi partecipa anche MC2 Gallery di Milano, che presenta i lavori di Antoine d’Agata, Michael Ackerman e Céline Croze, offrendo un ulteriore sguardo intenso e personale su questo dialogo tra cinema e immagine statica.
Static Cinema non è soltanto una mostra, ma un tentativo di sintesi tra flusso dinamico e fermata statica, tra divenire e immobilità. Qui fotografia e videoarte divengono spazi di riflessione sul modo in cui la cultura visiva costruisce il nostro rapporto con il tempo, movimento e senso.
Info: www.art-icon.org








