Dal 23 marzo al 2 giugno 2024 al mudaC | museo delle arti Carrara esposta l'installazione site-specific per Trovarsi tra le stelle del duo artistico Antonello Ghezzi.
Gli Antonello Ghezzi tornano per la terza volta a lavorare in una città creativa UNESCO - dopo Braga in Portogallo e Hamamatsu in Giappone, ora a Carrara - dimostrandosi potenti testimoni della creatività quale mezzo di rigenerazione urbana e della comunità.
Trovarsi tra le stelle è una installazione inedita site e contest specific per il mudaC e Carrara, nata da una riflessione sulla contemporaneità e, in particolare, sulla distanza sempre più profonda tra la realtà delle piattaforme virtuali e social e quella delle piazze in cui incontrarsi, stringersi la mano e abbracciarsi: siamo sempre più iperconnessi ma di fatto scollegati dalla nostra interiorità e dal senso profondo della vita.
L’intervento fa parte di un percorso più ampio degli artisti focalizzato sulla leggerezza e sulla magia, capace di abbracciare l’infinitezza dell’universo e l’intimità delle relazioni umane.
«Siamo un tutt’uno con l’Universo - dichiarano Nadia Antonello e Paolo Ghezzi - non siamo qui per comprare cose e incamerare inconsapevolmente contenuti, ma per impegnarci ad essere migliori, per noi e per la comunità, perché tutto ha a che fare con noi, anche le questioni più lontane».
L’installazione Trovarsi tra le stelle interessa lo spazio dedicato alle mostre temporanee del mudaC. Spogliati del proprio telefono cellulare, primo ostacolo per vedere l’altro, i visitatori si trovano in uno spazio lunare, costellato da dune di marmo, che ricorda da un lato le cave di Carrara, dall’altro un pianeta lontano dalla Terra dal quale è possibile vedersi alla giusta distanza. Un binocolo mostra da lontano due persone che sembrano guardarsi l’un l’altra. Tra di loro, una strana struttura composta da due periscopi collegati: uno sale dal basso, dalle profondità della terra; l’altro scende dall’alto, dall’infinitezza dell’universo. In un inedito gioco di sguardi e punti di vista, realizzato grazie ad alcune immagini concesse dall’Osservatorio Europeo Australe e dalla NASA, si possono vedere la Terra ritratta da molto lontano e le stelle della Via Lattea, sempre capaci di farci emozionare. Alzando lo sguardo dal periscopio ci si riconosce, infine, negli occhi di un’altra persona.
Il progetto è promosso dal Comune di Carrara e curato da Cinzia Compalati, direttore del mudaC.
Info e biglietteria: www.mudac.museodellearticarrara.it








