Dal 10 al 22 dicembre 2024 al Teatro Out Off di Milano in scena Tutta casa, letto e chiesa di Dario Fo e Franca Rame spettacolo diretto da Lorenzo Loris.
Lo spettacolo è composto da tre monologhi distinti per tre donne esilaranti e diverse.
Il primo intitolato, Una Donna Sola, è dominato dall’estro spiritoso di una casalinga che sembra disporre di tutto ciò che vuole all' interno del suo nucleo familiare, ad eccezione della cosa più importante: il rispetto della propria dignità femminile.
La seconda storia, Abbiamo Tutte La Stessa Storia, è la raffigurazione di un sofferto rapporto sessuale fra un uomo e una donna. C’è anche una favola che attraversando i topos narrativi più noti (il lupo, la strega ecc.) mette a confronto una brava bambina e la sua bambola parlante che si esprime in modo scurrile. Queste due figure sono di fatto la stessa persona. La mite bambina è la parte che subisce e la bambola quella che invece si ribella.
Infine l'ultimo brano, fulminante, agghiacciante e risolutivo che servendosi di una lingua antica del Cinquecento, è ripreso dalla Medea di Euripide. Il testo non racconta il dramma della gelosia, bensì il rifiuto di una legge e di una cultura che vuole la donna ossequiante, ancorché umiliata e offesa. E' una ballata tragica che Franca Rame dedicava ogni sera alle donne giovani e non più giovani presenti in sala.
E come scriveva Franca Rame: «Lo spettacolo è comico e grottesco perché noi donne sono duemila anni che andiamo piangendo e questa volta ridiamo insieme e ci ridiamo anche dietro e poi perché un signore che di teatro se ne intendeva, un certo Molière, diceva: Quando vai a teatro e vedi una tragedia ti immedesimi, partecipi e piangi, piangi, piangi, poi vai a casa e dici: come ho pianto questa sera! E dormi rilassato. Il discorso politico ti è passato addosso come l'acqua sul vetro. Mentre invece per ridere ci vuole intelligenza, acutezza. Ti si spalanca nella risata la bocca, ma anche il cervello e nel cervello ti si infilano i chiodi della ragione.»
È il caso, in questo periodo, parlare di femminismo?
«Certo, è sempre il caso. Che poi questo termine sia utilizzato in modo distorto, denigratorio, inappropriato – forse non è più tempo, è finita l'era del femminismo, è un termine obsoleto – ebbene io lo scelgo ancora, perché è quello che rappresenta meglio lo stato e i diritti delle donne.
Femministe si nasce e femministe si può diventare quando, nel percorso della nostra vita, “si inciampa” in tutti quei torti, soprusi, abusi, subiti dalle donne: è sempre opportuno pertanto ricordare che il diritto di voto, in Italia, è stato riconosciuto alle donne solo nel 1945, che il numero dei femminicidi è inarrestabile, e che le discriminazioni sono una squallida realtà sotto gli occhi di tutti, questo prova che la sensibilità fisica e psicologica di una donna, anziché essere fonte di ricchezza, è causa di sopraffazione.» Lorenzo Loris
Tutta casa, letto e chiesa
Di Dario Fo e Franca Rame
Con Monica Bonomi e con la partecipazione di Tommaso Di Pietro
Regia di Lorenzo Loris
Scene Lorenzo Loris e Luigi Chiaromonte
Costumi Lorenzo Loris
Interventi pittorici di Giovanni Franzi
Luci Luigi Chiaromonte
Produzione Teatro Out Off
Spettacolo inserito nell’abbonamento Invito a Teatro
Info e biglietteria: www.teatrooutoff.it








