«La differenza tra morte ed estinzione è questa: la morte è scomparire, l’estinzione è smettere di esistere». Sono le parole di Noemi, protagonista di Uno spettacolo per chi vive in tempi di estinzione, una «donna che ha paura della morte, drammaturga, sui 40 anni», che ragiona con il pubblico di origini, lasciti e sopravvivenze.
Il testo rimemora le cinque grandi estinzioni che hanno modificato la vita sulla Terra, misurandone il tempo profondo, di generazione in generazione, per arrivare alla singolarità della sesta, velocissima e letale, fine del presente per come lo conosciamo. Un catalogo di specie estinte o quasi, per restituire nome e ‘presenza’ a tutte le forme di vita che stanno scomparendo; perché il tempo dell’uomo, un battito d’ali paragonato alla vita della Terra, rischia di cancellare per sempre l’eredità di tutto il creato. Pipistrelli bruni, gechi marmorizzati o cipressi delle Guadalupe, tutte specie sull’orlo di un’estinzione di massa di cui basterebbe anche solo ricordare i nomi per cominciare a prendersene cura.
Una narrazione di fratture nel tempo e nello spazio, affidata all’attrice Ester Elisha, incorniciata - a incarnare la riflessione principe sul tempo profondo che attraversa tutto lo spettacolo – da un coro misto di uomini e donne di età diverse, con una maggioranza di corpi “anziani”, non professionisti, appartenenti a otto realtà musicali attive sul territorio milanese che, attraverso una partitura “corpuscolare” di voci e gesti armonizzata da Marco D’Agostin, restituiscono la trama della memoria, il ritmo delle generazioni, il passo lento e inesorabile del tempo, unendo in un unico respiro, per un istante, l’intera comunità nuovamente (e finalmente) riunita a teatro.
Lo spettacolo si alimenta dell’energia prodotta, dal vivo, da quattro biciclette azionate da ciclisti, anche questi non professionisti, e costantemente misurata da display posizionati sul palcoscenico. Produzione e consumo di energia sono completamente a vista. Grazie alle ricerche e alla sperimentazione del collettivo Pedal Power è stato tracciato un vero e proprio ‘copione energetico’ per calcolare la quantità di energia producibile e traducibile in luce e suono ed amalgamarvi, di conseguenza, la drammaturgia. Così come i 41 coristi (16 in scena ogni sera), anche i ciclisti legano lo spettacolo al tessuto metropolitano, radicandolo profondamente nel territorio.
Giocando con i numeri, uno spettacolo teatrale consuma mediamente tra i 30.000 e i 150.000 watt, come un condominio di 100 appartamenti completamente illuminato o una grande nave da crociera. Questo spettacolo vive con 240 watt. Ogni sera, inoltre, le quattro biciclette percorrono insieme, idealmente, poco più di 100 Km. Come se, pur stando ferme, percorressero, nelle 22 recite milanesi, quasi 2500 Km, un viaggio ideale da Milano a Marrakech.
Uno spettacolo per chi vive in tempi di estinzione
Testo* Miranda Rose Hall
Concept di produzione e regia originale Katie Mitchell
Drammaturgia originale Ntando Cele
Concept per l’Italia lacasadargilla
Traduzione e drammaturgia italiana Margherita Mauro
Regia Lisa Ferlazzo Natoli con Esther Elisha
Scene/allestimento e suono Alessandro Ferroni
Luci Luigi Biondi
Immagini Maddalena Parise
Composizioni per il coro Gian Luca Ruggeri
Cura del movimento Marco D’Agostin
Preparazione coro Livia Brambilla con la collaborazione di Giovanna Ferrara, Filippo Maria Tuccimei e con i coristi Silvia Baldini, Luca Bardi, Pieranna Borio, Livia Vittoria Brambilla, Elsa Angela Brambilla, Annamaria Caporusso, Francesco Cigada, Alessia Coari, Nicola Coccia, Laura Angela Corona, Bianca Maria, Dacomo Annoni, Ruggero Dimiccoli, Giovanna Maria Ferrara, Anna Fiorini, Giovanni Granata, Angelo Maffezzoli, Matteo Maraone, Giuseppe Martini, Gabriella Martino, Angela Leonarda Masala, Franco Mazzarella, Natale Minchillo, Tzvetana Momtcheva, Claudia Morelli, Bruno Morelli, Daniela Nannavecchia, Diyana Ivanova Pashova, Nicoletta Camilla Pedraglio , Cornelia Pelletta, Letizia Pepori, Roberta Piloni, Federico Russo, Gianbattista Sassera, Carlantonia Sassi, Gabriella Taraborrelli, Filippo Tuccimei, Gianmario Tumiati, Ornella Vinci, Valentina Volonté, Roberta Zanuso, Alessandro Zemella
Aiuto regia Alice Palazzi, assistente alla regia Caterina Dazzi
Impianti ciclo-elettrici Pedal Power Milano – Chiara Mazzatorta
Ciclisti Tazio Airaghi, Luigi Aliverti, Milo Cuniberto, Daniele D’Aquila, Francesco Lionetti, Angelo Lisco
Foto di scena Masiar Pasquali
Produzione Piccolo Teatro di Milano -Teatro d'Europa
Si ringrazia Missoni








