Dal 17 luglio al 22 settembre 2024 le sale di Palazzo Reale di Milano ospiteranno la mostra Pittore di Idee un'antologia dell'artista Valerio Adami (Bologna, 1935) uno dei maggiori artisti italiani del Dopoguerra. Curata da Marco Meneguzzo, con il coordinamento generale di Valeria Cantoni Mamiani, presidente dell’Archivio Valerio Adami, la rassegna presenta oltre settanta grandi quadri e circa cinquanta disegni, dal 1957 al 2023, tra i più significativi dell’opera del Maestro.
Pittore stimato in tutto il mondo, Valerio Adami incarna perfettamente l’idea dell’artista internazionale e aperto a tutte le suggestioni derivate da altri linguaggi, come la letteratura, la filosofia, la musica.
Fin dagli inizi la pittura di Adami oltre a presentarsi spesso su grandi formati è inconfondibile grazie all’incontro tra quei segni distintivi della pop art (la linea nera, i colori accesi e piatti, i tratti decisi e i soggetti urbani) e il riferimento costante alla tradizione e al classicismo (narrazione di miti e leggende in una costante figurazione che recupera il corpo umano, seppur scomposto) in un’epoca in cui prevalevano l’Astrattismo, l’Arte Povera e il Concettuale.
La sua pittura, infatti, partecipa criticamente al proprio tempo e, se negli anni Sessanta vive una prima stagione di notorietà all’interno della corrente della pop art, già dai primi anni Settanta se ne distacca, accentuando la sua vocazione per così dire “letteraria”, ricca di citazioni sia visive che legate alla parola, sempre più presente nel suo lavoro fino a includerlo tra i maggiori esponenti di quella “Figuration narrative” francese cui, ancora una volta, si identifica solo parzialmente.
Dietro a immagini di immediata leggibilità è sottintesa una narrazione più profonda: le opere di Adami si popolano di metafore visive sofisticate e racchiudono concetti filosofici, letterari e mitologici, rappresentando nella sua opera l’evoluzione del pensiero occidentale.
Nonostante Adami sia noto per il cromatismo acceso delle sue narrazioni, è il disegno la vera chiave di lettura, il punto di partenza di ogni suo quadro, il centro del suo pensare l’arte, il “nulla dies sine linea”, perché consente di comprendere appieno il rapporto tra idea, soggetto, narrazione, parola, che poi esplode nella pittura.
La mostra è anche l’occasione per far conoscere il lavoro dell’Archivio Valerio Adami, nato nel 2021 in seno alla famiglia, che persegue gli scopi di valorizzare, conservare, promuovere e tutelare l’opera di Valerio Adami, facendo ricerca su tutto ciò che riguarda il lavoro e la vita del Maestro.
In mostra anche il documentario “Il Pittore di Poesie” prodotto da Artery Film, per la regia di Matteo Mavero, con la partecipazione dello stesso Valerio Adami e di amici filosofi e artisti. Un focus sulla parte più introspettiva dell’artista, che va a raccontare il lavoro e la vita di Adami con un intreccio alle vicende di alcuni tra gli intellettuali più influenti del ‘900.
Valerio Adami. Pittore di Idee, promossa dal Comune di Milano - Cultura, prodotta da Palazzo Reale con l’Archivio Valerio Adami e patrocinata dall’Istituto Italiano di Cultura di Parigi è realizzata anche grazie alla Fondazione Marconi e alla collaborazione di Galerie Templon e Dep Art Gallery. Sponsor della mostra The Macallan, la cui collaborazione con Valerio Adami risale al 1993, quando l’artista disegnò l’etichetta per una storica annata di whisky del 1926, record assoluto all’asta nel 2023.
La rassegna è inoltre accompagnata da un catalogo edito da Skira in edizione bilingue (italiano e inglese).
Ingresso libero
Web: www.archiviovalerioadami.it | www.palazzorealemilano.it








