Il romanzo della Bibbia. Recensione

Il romanzo della Bibbia. Recensione
Il romanzo della Bibbia
Lunedì 20 gennaio 2025 al Teatro Carcano di Milano
Con Aldo Cazzullo e Moni Ovadia
Musiche dal vivo Giovanna Famulari
Luci e direzione tecnica Stefano Delle Piane



«L'espressione “Gente del Libro” (Ahl al-Kitāb) appartiene alla cultura islamica e si riferisce ai seguaci delle religioni monoteiste che hanno ricevuto una rivelazione divina attraverso un libro sacro.

Nella teologia islamica, la “Gente del Libro” gode di uno status particolare in quanto la loro fede è riconosciuta come affine all'Islam. Il libro è quindi un simbolo comune, un oggetto sacro e portatore di pace. "È anche per questo motivo che le torri di Anselm Kiefer che svettano nell’Hangar Bicocca di Milano poggiano le loro basi su dei grossi volumi. Il libro è un oggetto potente, simbolico: un oggetto di pace."

Nello spettacolo “Il romanzo della Bibbia”, andato in scena il 20 gennaio al Teatro Carcano per la rassegna “Follow the monday” Aldo Cazzullo e Moni Ovadia, hanno raccontato il libro dei libri, accompagnati dalle musiche dal vivo di Giovanna Famulari, in un percorso che ha spesso toccato il tema della pace.

La platea è gremita per il giornalista italiano che nella sua carriera si è distinto per la capacità di intrecciare analisi politica, memoria storica e narrazione divulgativa. Lo spettacolo è infatti tratto dal suo ultimo libro edito da Harper Collins, “Il Dio dei nostri padri” dove Cazzullo trasforma la Bibbia in un racconto avvincente e pieno di spunti verso il presente.

Anche lo spettacolo ha un occhio privilegiato verso l’attualità dove si sottolinea l'importanza della Bibbia come fonte inesauribile di narrazioni che hanno influenzato profondamente la cultura, l'arte occidentale e il nostro presente.

La regia alterna la lettura di Cazzullo alla voce di Moni Ovadia che recita e canta incantando la platea. Dietro di loro un video-wall proietta il lavoro di Elisa Savi, costumista e video-maker, moglie di Moni Ovadia. I contributi di Savi accostano in modo inedito e interessante immagini della tradizione iconografica occidentale: Giotto, Mantegna, Michelangelo a illustrazioni di alcuni episodi della Bibbia create con l’Intelligenza Artificiale. L’estetica dell’AI è ormai uno stile a sé, molto riconoscibile, ma anche per questo suggestivo e straniante.

Completano il contributo visivo le animazioni di Gabriella Compagnone, un’artista specializzata nella “sand art”, una tecnica che consiste nel creare immagini effimere disegnando con la sabbia su una superficie luminosa. Le sue opere prendono vita in tempo reale, trasformandosi attraverso il movimento delle mani in un racconto visivo suggestivo. Grazie alla sua abilità, le storie della Bibbia, quelle più note e quelle dimenticate emergono con una poetica unica e immersiva.

Il teatro Carcano raccoglie un pubblico variegato, illustre e impegnato, così come da sua tradizione. Gli spettatori interrompono più volte con applausi a scena aperta nei passi in cui l’intento dello spettacolo si fa evidente: auspicare presto la fine dei conflitti che affliggono l’umanità. Moni Ovadia, uomo di pace e cultura per eccellenza, chiude la serata con una struggente interpretazione di Hallelujah di Jeff Buckley seguita da un’ovazione di applausi.»

 

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Maria Giovanna Cicciari

Maria Giovanna Cicciari

Maria Giovanna Cicciari è una regista e sceneggiatrice che vive a Milano. Con i suoi film ha partecipato a diversi festival internazionali. Da sempre appassionata di teatro, segue le stagioni milanesi, soprattutto le proposte più sperimentali, con grande interesse. Dal 2024 inizia a scrivere di teatro per FourExcellences.
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