L'amore scoppiò dappertutto. Recensione

L'amore scoppiò dappertutto. Recensione. Teatro Menotti Milano. Stagione 2024/2025

L'amore scoppiò dappertutto
Dal 10 al 18 gennaio 2025 al Teatro Menotti di Milano
Per Fabrizio De André
Con Laura Marinoni
Musica dal vivo di Nidi Ensemble
Arrangiamenti musicali di Alessandro Nidi
Ideato e diretto da Emilio Russo

 

«Cosa succede quando carni magnifiche intrise di teatro e imprestate alla musica s’incontrano con puro ingegno musicale imprestato al teatro sul campo da gioco del testo poetico che l’umanità autentica ritrae intessuta di vizi, virtù, dolori e sogni infranti?

Succede che, seduta nella tua bella sedia rossa, senti vibrare il tuo corpo tra delizia e struggimento in una produzione accelerata di endorfine che t’avviluppa e ti lascia stordita di benessere. Tant’è quel che è accaduto ieri sera al cospetto di “L’amore scoppiò dappertutto”, in scena al Teatro Menotti fino al 18 gennaio, accorrete!

Sul palco, una meravigliosa Laura Marinoni e, al pianoforte, un intrepido Alessandro Nidi, diretti da Emilio Russo, maneggiano, arrangiano, distillano e rimestano - a piene mani e cuore - nell’opera di Fabrizio De André dando nuova voce e incredibili sfumature ai pensieri del bardo genovese.

Ne nasce un viaggio dolce-amaro che - attraverso canzoni come Morire per delle idee, La domenica delle salme, Canzone del maggio, Il suonatore Jones, Preghiera in gennaio, Tre Madri, Bocca di Rosa - intreccia piroette di fisarmonica e trombone a storie picaresche di diseredati, parole vibranti di rivalsa a pause e poi battiti di percussioni e poi ancora riferimenti alti a Baudelaire, Villon in un'onda di emozioni che invita a riflettere sulle piccole storie, a volte terribilissime, che compongono la grande storia della vita.

E l’amore è scoppiato!»

 

 

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Babi Campi Falcone

Babi Campi Falcone

Mi occupo di teatro da una decina di anni e lavoro nell'ambito della comunicazione da qualche anno in più. Mi piace fotografare volti per strada. Mi piace costruire mobili. E mi piace leggere. Da Ariosto a Philip K. Dick, da Pinter a John Patrick Shanley. Ultimamente e inspiegabilmente - anche qualche libro sulla fisica quantistica e la teoria dell'universo olografico. Tra i viaggi più belli, 10 anni di psicoanalisi junghiana...

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