La mostra presenta tre opere di William Kentridge (Johannesburg, 1955) con oltre quarant'anni di lavoro nel campo della cinematografia e della videoarte. L’opera nel suo complesso si compone di nove schermi in cui William Kentridge invoca la figura di Georges Méliès, genio fondatore e pioniere della cinematografia moderna, creando contemporaneamente un autoritratto onirico e una rappresentazione del suo studio come microcosmo.
L'installazione cinematografica in bianco e nero di William Kentridge combina immagini reali dell’artista e disegni realizzati con la sua caratteristica tecnica stop motion, che in questo caso consiste nel realizzare dei disegni con il carboncino, mostrarli alla camera e poi cancellare e ridisegnare alcune parti in modo che ogni immagine dell’animazione finale conservi le cancellature delle versioni anteriori. In questo modo si dà vita ad una potente riflessione sulla confezione e la scomparsa delle immagini come momenti indissolubilmente legati.
In 7 Frammenti per Georges Méliès (7 Fragments for Georges Méliès , 2003), il video che dà il titolo a questa mostra, ci consente di vedere William Kentridge al lavoro nel suo studio o interagire con alcuni dei suoi disegni animati. Nel video lo studio svolge la funzione di palcoscenico cosmico in cui si svolge l’incessante attività quotidiana dell’artista.
Dal Giorno alla Notte (Day for Night , 2003) fa riferimento agli esperimenti di Méliès sull'inversione del bianco e del nero della pellicola cinematografica. Il video mostra un'invasione di formiche nell’appartamento dell’artista. Le formiche, seguendo la scia dello zucchero, si disperdono e ritornano ad unisi in formazione, si convertono in aspettate collaboratrici dell’opera dell’artista. Registrata in negativo, l’opera ha delle immagini che creano l’effetto di una nube di stelle.
La terza parte dell’installazione, Viaggio sulla Luna (Journey to the Moon, 2003), è un omaggio all’omonimo capolavoro del 1902 di Méliès. La colonna sonora è del compositore Philip Miller. Nel video William Kentridge si aggira per il suo studio immaginando diverse azioni creative. L’artista usa ancora la fotografia inversa per creare l'effetto di disegni che volano magicamente nelle sue mani, un’esperienza visuale e ornirica allon stesso tempo. In questa installazione, William Kentridge rende omaggio al cineneasta e gran innovatore francese Méliès e ai suoi ingeniosi esperimenti con effetti illusionistici.
All'inizio del XX secolo, Méliès è stato pioniere di tecniche come il movimento inverso, l'animazione, i tagli e le sfumature che gli hanno permesso di creare film spettacolari e mai visti prima.
William Kentridge: 7 Frammenti è il risultato di una collaborazione tra il Guggenheim Museum Bilbao e la Fondazione Sorigué.
Info: www.guggenheim-bilbao.eus








