Un format rinnovato anche nel layout: 62 gallerie internazionali presenti nella Main Section accanto ad altre 12 nella nuovissima sezione Emergent; 11 stand riservati ad editori e artisti internazionali nell’area Real dove scovare realtà che utilizzano ancora la stampa a caratteri mobile e l'incisione e la rilegatura a mano; e infine la Vip Lounge realizzata per la prima volta in partnership con Eberhard & Co.
Un fitto calendario di eventi organizzati all'interno della fiera - come la mostra “Giampiero Bodino. Il sogno delle idee”, l'esposizione fotografica “Buby Durini for Joseph Beuys: Difesa della Natura in the world”, “Viaggio nel tempo. Un racconto per immagini” un piccolo museo di opere fotografiche su carta prima dell'avvento digitale, il “Wopart Public Program” ovvero conversazioni, proiezioni, attività didattiche, laboratori per bambini, interviste con artisti, critici e storici, consulenti e specialisti di investimenti nell'arte - e attraverso le vie cittadine luganesi per la prima Art Week di Lugano
«Wopart è nata da una forte spinta culturale verso quella che è ritenuta la forma di comunicazione visiva più importante per l’essere umano. Non c’è artista che non si sia servito del disegno per analizzare, comprendere, ideare, abbozzare ed esprimere un’idea artistica. Uno dei più grandi artisti per eccellenza è Leonardo da Vinci, riconosciuto universalmente come uno dei maggiori maestri del disegno.», ci spiega Giandomenico Di Marzio, Presidente del Comitato Scientifico di Wopart, nonché giornalista, critico e curatore d’arte contemporanea, «C’è un interesse crescente verso il disegno come forma d'arte: da una parte perché legato ad un aspetto meramente mercantile e dall’altra perché il disegno soddisfa tutti i palati, anche quelli dei collezionisti che non sono soddisfatti della bolla speculativa nata sulle altre forme d’arte come la pittura. Infine, da non sottovalutare, vi è l’aspetto romantico perché con il disegno si entra nella vera intimità dell’artista che parte proprio da qui per esprimere sé stesso e la sua creatività. Acquistare oggi un disegno non rappresenta uno status symbol ma presuppone un interesse e un amore molto più profondi.»
I disegni pertanto rappresentano uno degli strumenti più efficaci per la loro immediatezza e spontaneità e sono veicolo di messaggi dell’inconscio e del mondo onirico. A volte rappresentano la sublimazione dell’io più profondo ed equivalgono agli appunti di uno scrittore che descrive e fissa sulla carta un particolare della realtà, a volte della fantasia, che poi riversa o rielabora nel proprio romanzo, poesia o racconto.
«L’idea di Wopart ci venne nel 2010 di ritorno da una fiera internazionale.», racconta Paola Manazza, pittrice e giornalista specializzata in economia dell’arte «Così cominciammo a sviluppare un vero e proprio ossimoro dell’arte, con la chiara volontà di creare qualcosa che fosse più democratico. Il successo parte da qui ed è dovuto anche all’aspetto fortemente culturale che rappresenta il perno di questo concept. Siamo in un momento storico di grande trasformazione dove si rende necessario staccare la cedola estetica per quella culturale. La terza edizione di Wopart nasce con un grande lavoro alle spalle, vogliamo far capire che l’Italia ha una sua posizione nel mondo dell’arte.»
www.wopart.eu
Credits: Ceribelli Micheli_2 Andrea Micheli La sua Africa, Nairobi, Kenya, 2014








