Luciano Fabro. Abitare lo spazio.

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Dall'8 ottobre 2026 al 21 febbraio 2027 gli spazi di Pirelli HangarBicocca di Milano ospitano Abitare lo spazio, la prima retrospettiva museale in Italia dedicata a Luciano Fabro dopo la sua scomparsa.

 

La mostra restituisce la straordinaria attualità della sua ricerca, mettendo in luce la raffinatezza intellettuale, la libertà sperimentale e la sensibilità percettiva che hanno contraddistinto il suo lavoro. Attraverso un ampio percorso che ripercorre l’intera carriera dell’artista, il progetto approfondisce il concetto di “Habitat”, fulcro della sua ricerca percettiva e spaziale, invitando il pubblico a vivere un’esperienza totalizzante che esplora il mondo delle sensazioni e mette alla prova i limiti del sensibile.

Abitare lo spazio dedicata a Luciano Fabro dopo la sua scomparsa nel 2007 è curata da Fiammetta Griccioli, Roberta Tenconi e Vicente Todolí con la collaborazione di Silvia Fabro (Archivio Luciano e Carla Fabro).

In mostra circa cinquanta sculture e installazioni tra le più rilevanti del suo percorso artistico. L’esposizione approfondirà l’approccio concettuale e formale dell’artista allo spazio, indagando il modo in cui esso dialoga con la percezione di chi lo abita. In particolare, verrà dato risalto alla ricerca percettiva e spaziale avviata dall’artista negli anni Sessanta, tracciandone l’evoluzione dalle prime sperimentazioni con superfici specchianti, agli esiti dei cinquanta anni successivi fino ad arrivare a strutture e spazi architettonici più complessi, spesso realizzati in carta, che l’artista definiva “habitat”: ambienti ideali – autonomi o integrati in spazi esistenti – concepiti per accogliere e attivare le sue opere.

Il concetto di habitat attraversa la ricerca di Fabro fin dagli anni Sessanta, sebbene il termine venga utilizzato dall’artista a partire dagli anni Ottanta. L’habitat di Fabro coniuga la dimensione materica e artigianale con la tensione teorica e filosofica. La nozione richiama la duplice origine etimologica: il verbo habito che significa abitare un certo luogo e il sostantivo habitus, inteso come aspetto esteriore, forma del corpo, abbigliamento. In questa prospettiva, l’habitat diventa uno spazio da attraversare, un luogo da abitare, ma anche un dispositivo capace di orientare la percezione e generare relazioni.

Unendo scultura, architettura e pittura, Fabro crea percorsi, prospettive ed elementi architettonici per trasformare la percezione dello spazio. Concepiti sia come interventi all’interno di spazi espositivi esistenti sia come ambienti autonomi, gli habitat superano la neutralità del white cube attraverso l’impiego di materiali leggeri ed effimeri, come la carta e la luce, che definiscono nuovi assetti spaziali e accolgono altre opere dell’artista. Per molti aspetti, questi ambienti richiamano la dimensione accogliente che risale alle atmosfere delle piazze barocche e si collocano nell’ambito delle sperimentazioni di urbanistica radicale e relazionale sviluppate tra gli anni Sessanta e Settanta. L’opera non viene quindi soltanto osservata, ma vissuta e abitata, all’interno di un sistema dinamico in cui spazio, corpo e percezione si influenzano reciprocamente.

Fabro definiva l’habitat come un topos: un luogo costruito capace di generare logos, e dunque senso, relazione e comunità. Riportando le parole dell’artista, “È quindi chiaro che le installazioni non mi interessano: creano una costruzione fittizia in una situazione fittizia. L’Habitat, invece, non è fittizio. È del tutto reale: la luce è reale, un muro è un muro. Non è mimesi, appartiene a una situazione in cui si è presenti, presuppone che qualcuno sia lì. Altrimenti, non è un Habitat”.

Il percorso espositivo in Pirelli HangarBicocca alterna singole opere a grandi nuclei ambientali che comprendono al loro interno più lavori, concepiti come parti di un unico dispositivo spaziale, e ad alcuni habitat ricostruiti nelle Navate dopo la scomparsa dell'artista, sulla base delle sue indicazioni progettuali.


Info e biglietteria: pirellihangarbicocca.org

  • 08-10-2026 - 21-02-2027
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