La Maria Brasca di Giovanni Testori
Uno spettacolo di Andrée Ruth Shammah
Con Marina Rocco, Mariella Valentini, Luca Sandri, Filippo Lai
Scene Gianmaurizio Fercioni
Costumi Daniela Verdenelli
Luci Oscar Frosio
Musiche Fiorenzo Carpi
Riallestimento a cura di Albertino Accalai per la scena e Simona Dondoni per i costumi
L’interno grigio di un cortile nella periferia grigia di Milano. Per terra, qualche foglia secca che un singolare spazzino raccatta per poi spargerle tutto intorno. Sulla sinistra alcuni gradini che portano non si sa, adornati da un ramo spoglio e solitario. Sperdute e impolverate anche le due file di poltrone in legno al centro della scena, più o meno. E sul fondo, grigio e piatto, il casermone con scala esterna che corre all’appartamento del primo piano, le cui pareti vanno su e giù a svelare, minuscole e poveracce, una cucina e una camera da letto.
Si apre così “La Maria Brasca”, in scena al Teatro Franco Parenti sino al 5 marzo, su adattamento e regia di Andrée Ruth Shammah. Un amore antico, quello della Shammah, che, nel centenario della nascita di Testori, ne celebra il genio e l’amico, riportando in scena questo suo testo a cui aveva già dato vita 30 anni fa, decretandone il successo con oltre trecento repliche, nelle varie stagioni. Allora, protagonista ne era stata la grande Adriana Asti la cui voce meravigliosa oggi torna ad aprire lo spettacolo e sulle note di Sia ben chiaro che non penso alla casetta… (Quella cosa in Lombardia, musica di Fiorenzo Carpi e testo di Franco Fortini), cede suadente il testimone a Marina Rocco.
Ma chi è la Maria Brasca?
Siamo negli anni del secondo dopoguerra che dolenti cedono il passo al miracolo economico e la nostra eroina è calzettaia e sgammella in una fabbrica di Niguarda. Fa la calzettaia e fa all’amore la Maria Brasca. Ora con l’industrialotto di Affori, ora con il Rinaldo. Fino a quando non le capita di innamorarsi per davvero. Il suo, è un Romeo sfaccendato e più giovane, assai bello e un po’ mascalzone, che la fa impazzire di passione. Ma un giorno, “tra lei e lui, di punto in bianco, si vede capitar un’altra”…
Personaggio femminile indimenticabile del teatro di Testori - come la descrive la stessa regista - la Maria Brasca ha l’animo e le carni impregnati di una forza travolgente, vitale e irriverente che la porteranno a trascendere i limiti di ogni “morale” pur di difendere con tutte le unghie in fuori la vera e unica dignità in cui lei crede.
… quel che abbiam fatto insieme; ecco cos'è. Quello e nient'altro.
Un inno a vivere con amore e per amore, perché talvolta fedeltà e tradimento possono confondersi, ma nonostante la fatica e il dolore… Madonna santa, cos'è 'sta vita?
Divertente, commossa e tanquant Marina Rocco nei panni della tigrassa proletaria. Untuoso Luca Sandri nelle sue piroette di cognato delatore e fedifrago. Un urrà per il ballo di Mariella Valentini, nelle vesti meste di Enrica, la sorella della Brasca. Scanzonato e impacciatello Filippo Lai nel ruolo di Romeo. D’altronde, non è facile maneggiar una tigrassa!
LA MARIA BRASCA dal 14 febbraio al 5 marzo 2023 al Teatro Franco Parenti








